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Ricetta dematerializzata: i farmaci si ritirano in farmacia con una App

Chiara Romeo   |  4 luglio 2018

Dal primo luglio, grazie a una sperimentazione per la dematerializzazione delle ricette avviata dall’Asst Rhodense, in provincia di Milano, e dalle farmacie del territorio unitamente alle cooperative di medici di medicina generale, i cittadini potranno ritirare i propri farmaci direttamente in farmacia senza recarsi dal proprio medico di famiglia o dallo specialista ospedaliero per il ritiro della ricetta formato cartaceo, fino a oggi indispensabile.


Un tassello della presa in carico del paziente cronico

«Un progetto importante che farà risparmiare tempo prezioso ai cittadini e che va ad aggiungere un altro tassello alla piena attuazione della presa in carico del malato cronico che stiamo mettendo in atto nella nostra regione», commenta l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito al contratto di collaborazione siglato tra Federfarma Lombardia, Assofarm/Confservizi Lombardia e l’Azienda socio sanitaria territoriale Rhodense per l’attuazione della sperimentazione.

In Lombardia è già attiva “Salutile Ricette”, l’applicazione che permette di prendere visione delle proprie ricette dematerializzate attraverso il proprio dispositivo mobile, sia farmaceutiche sia specialistiche. Con l’accordo raggiunto si faciliterà ulteriormente l’utente permettendo alla farmacia che il cittadino ha scelto per il ritiro del farmaco, di stampare il promemoria cartaceo necessario per ogni prescrizione.

Con la nuova sperimentazione il medico registrerà tutte le ricette dematerializzate per i farmaci previsti dal Piano assistenziale individuale (Pai) e il paziente potrà recarsi direttamente in farmacia per acquistare i farmaci previsti dal Pai. «L’obiettivo da raggiungere sarà quello di permettere ai pazienti cronici il ritiro dei propri farmaci in farmacia direttamente con la tessera sanitaria sfruttando il Fse» aggiunge Gallera. «Come ho più volte ribadito le farmacie rappresentano un presidio importante sul nostro territorio, per questo puntiamo al potenziamento del loro ruolo come punto di accesso e orientamento ai bisogni al fine di offrire al cittadino risposte sempre più pronte e servizi più precisi. Rappresentano, inoltre, un valido supporto per l’orientamento del cittadino al corretto utilizzo dei medicinali prescritti, al fine di favorire l’aderenza alle terapie mediche».

La presidente di Federfarma Milano e Lombardia, Annarosa Racca, ricorda che «la presa in carico della cronicità è la sfida che le farmacie hanno oggi di fronte questo nuovo progetto dimostra come le farmacie possano essere protagoniste di questa grande riforma di Regione Lombardia con il ruolo di facilitatori per le necessità dei cittadini». E contro le accuse di un rischio accaparramento aggiunge: «Quando la prescrizione passa dalle mani dell’assistito, non è possibile obbligarlo ad andare in una certa farmacia. E nel nostro caso la ricetta transita sempre dal paziente. Nella prima fase, a fare da ponte sarà l’app della Regione “Salutile Ricetta”. Il medico invia un barcode allo smartphone del paziente e questi si reca in farmacia dove il farmacista rileva il codice e stampa la ricetta. Non deve neanche passare dallo studio del medico, e anche se quest’ultimo gli telefonasse per dirgli “vada nella farmacia tal dei tali”, l’assistito è sempre libero di andare dove preferisce: lo smartphone è la chiave per avere la ricetta».