Solari per capelli: le novità in farmacia

Solari per capelli: le novità in farmacia

Al mare, in montagna e pure in città, anche per i capelli (che siano lisci, ricci, lunghi o corti; folti, radi o afflitti da vera e propria calvizie), esattamente come per la pelle, occorre impostare un piano di difesa studiato con molta attenzione e con piglio scientifico. Perché anche loro, i capelli e il cuoio capelluto, soffrono l’azione incrociata di raggi UV, vento, salsedine e, in città, del mix aria condizionata e smog. «Tra i peggiori nemici ci  sono gli UVA, che comportano un importante stress ossidativo su tutto il capello, dal follicolo pilifero al fusto: oltre ad indurre il photobleaching, lo sbiadimento, è scientificamente dimostrato che gli UVA, che colpiscono al cuore delle cellule, miniaturizzano i capelli e anticipano la  fase telogen della caduta, con effetti più evidenti dopo 2-3 mesi circa», spiega a Pharmaretail la dottoressa Corinna Rigoni, presidente delle Donne Dermatologhe Italia. E, sempre come la pelle, anche i capelli soffrono gli shock termici del passaggio dagli ambienti outdoor a quelli indoor climatizzati. «L’aria condizionata disidrata il fusto, originando o accentuando problemi di secchezza e di perdita di elasticità. Così, i capelli lunghi, in particolare, sono più inclini a spezzarsi, a formare le doppie punte e a manifestare il cosiddetto effetto paglia», aggiunge l’esperta.

Protettivi per capelli: le novità in farmacia

La “base” della protezione parte dagli shampoo, dai balsami e dalle maschere delle linee solari: contengono ingredienti come derivati della frutta, estratti di alghe e pool di vitamine che contrastano i radicali liberi, rispettano il film idrolipidico del cuoio capelluto e riequilibrano il pH acido dei capelli.

«I balsami, da applicare tutti i giorni, e le maschere pre-shampoo, da tenere in posa più volte la settimana, sono indispensabili anche sui capelli corti: nutrono, idratano riparano, aiutano a districare i nodi», raccomanda Rigoni.

Ma i solari di punta sono gli spray o gli oli con complessi di filtri protettivi alti e ad ampio spettro UVA e UVB e arricchiti di ingredienti “curativi”, come proteine, provitamina B5, estratti di calendula, di salice e rosmarino (per idratare e donare morbidezza) e con oli di macadamia, di carota o di crusca di riso, che apportano un plus di nutrimento e di lucentezza al fusto. «E’ bene ricordare al cliente che vanno applicati a casa, prima di arrivare in spiaggia o in alta quota, e che sono perfetti anche per affrontare le aggressioni urbane, perché creano una guaina efficace sia contro le particelle di smog, che depositandosi su fusto e cuoio capelluto moltiplicano la produzione di radicali liberi, sia contro gli UVA,  che sono nocivi per i capelli in città proprio come al mare o in montagna», spiega Rigoni. Prima degli spray schermanti, sul cuoio capelluto e sulle lunghezze si può consigliare di applicare speciali prodotti curativi per rinforzare l’effetto “scudo”. Tra le formulazioni più nuove e interessanti ci sono quelle a base di antiossidanti, come licopene, flavonoidi, riboflavina e vitamina C, e con Thalitan, un oligosaccaride estratto dall’alga laminaria digitata, che contiene magnesio e manganese chelati. «Queste sostanze, stimolando l’attività della tirosinasi, che è l’enzima implicato nella sintesi della melanina, hanno effetti protettivi dagli UVA e dagli UVB sia sui fibroblasti della pelle sia sul follicolo pilifero. In sostanza, contrastano l’effetto di miniaturizzazione e l’aging dei capelli indotti dal sole e la caduta nella fase pre-autunnale», dice Rigoni.

Altre nuove formulazioni interessanti, soprattutto per chi ha il cuoio capelluto più esposto per via dei capelli radi, sono le spume solari con nano-fibrille. «Queste schiume garantiscono una protezione maggiore dalla carcinogenesi solare. Ma attenzione: non sostituiscono la fotoprotezione. Chi ha pochi capelli o addirittura è calvo deve applicare di norma anche una crema con filtri schermanti alti, oltre ad usare un cappellino, meglio se negli speciali tessuti testati per i raggi UV, che offrono una protezione solare più elevata rispetto a quelli in cotone o altri materiali».

L’aiuto in più: gli integratori solari

Della serie: la sinergia in & out è sempre vincente, insieme ai dermocosmetici si può suggerire al cliente di assumere da almeno una settimana prima e durante tutta la vacanza degli integratori solari. Le formule che vanno per la maggiore sono solitamente quelle multitasking, con un pool di ingredienti che proteggono sia la pelle sia i capelli. «Le soluzioni più avanzate contengono, oltre ai carotenoidi, il resveratrolo e la luteina, che rinforzano le difese anche contro i raggi infrarossi, e il rame, che coadiuva la sintesi della melanina. Altri ingredienti protagonisti sono gli Omega 3 e 6 e i probiotici, che rinforzano le difese immunitarie e la funzione barriera della pelle, nonché l’idratazione dei fusti e l’integrità del cuoio capelluto», dice Rigoni. Immancabili anche nelle nuove formulazioni la classica accoppiata antiossidante vitamina E più vitamina C, le vitamine del gruppo B (indispensabili per il ciclo di vita dei capelli), mentre tra le sostanze “emergenti” spicca l’acido ellagico dalle bacche di goji, dai lamponi e altri frutti di bosco. Negli integratori antiage e anticaduta specifici per capelli, ma da iniziare ad assumere a fine vacanza, spicca un nuovo principio attivo: la Spermidina Galeopsis, derivato da vegetali come funghi, patate, piselli, che ripara le cellule, stimola il bulbo pilifero e regola il ciclo di vita del capello.

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AUTORE

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.