Claudia Bortolato

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style - per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.

I dermocosmetici per curare acne e rosacea: i consigli giusti in farmacia

In Italia colpisce 4 milioni di adolescenti (quasi 9 su 10), ma non “trascura” gli adulti (1 su 10). È l’acne, un problema dermatologico decisamente “democratico”, perché affligge anche le dive di Hollywood come Kendall Jenner, Keira Knightley, Cameron Diaz. Soprattutto in adolescenza (ma non solo) ha un forte impatto psicologico, tanto da generare campagne sui social come #acnepositivity  o #skinpositivity. Richiede l’applicazione di prodotti dermocosmetici mirati, fino ai farmaci nei casi più severi. Continua a leggere

Freddo intenso, un aiuto dai dermocosmetici a “effetto cappotto”

Le guance e la punta del naso arrossate, le labbra screpolate, l’incarnato spento e  arido: l’inverno non è stagione propizia per la pelle, soprattutto per quella del viso, che non può contare sull’effetto protettivo degli indumenti. A risentire maggiormente del clima invernale sono i fototipi più chiari e le persone over 50, per via della pelle più sottile, e le cuti con patologie conclamate e dunque già costituzionalmente fragili, come dermatite atopica, acne, dermatite seborroica, psoriasi e  soprattutto couperose e rosacea. Continua a leggere

Mai più microplastiche negli esfolianti e nei detergenti

Il green&clean arriva anche nei nostri beauty case, soprattutto quelli che ospitano i dermocosmetici da farmacia: dal 1° gennaio 2020,  infatti, in Italia è scattato il divieto di  mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante e detergenti contenenti microplastiche.

Una novità importante, che sicuramente farà piacere ai più convinti sostenitori della Naturalness come stile di vita e a chi ha più a cuore le sorti del pianeta. Continua a leggere

Beauty device, i regali più attuali del Natale 2019

«Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia». Lo diceva lo scrittore di fantascienza inglese Arthur C. Clarke, autore della sceneggiatura (e dell’omonimo romanzo) di 2001: Odissea nello spazio, il mitico film di Stanley Kubrick. E (quasi) una magia tecnologica è quella generata dai beauty device, che ormai fanno abitualmente capolino anche negli scaffali della farmacia, come i mini-apparecchi a infrarossi per rimodellare la silhouette, i dispositivi intelligenti che rilevano tonalità e qualità della pelle, gli strumenti a Led che promettono una carnagione “di rugiada” (quella che gli americani chiamano dewy skin). Il loro gradimento è in ascesa, tanto che secondo la società di marketing americana Persistence Market Research, il mercato dei dispositivi di bellezza crescerà del 19 cento fino al 2020, fino a raggiungere un valore complessivo di 55 milioni di dollari a livello globale. Continua a leggere

Pelle sensibile, intollerante, allergica? I dermocosmetici da consigliare

Si chiama “Sindrome della pelle sensibile” ed è la quarta problematica cronica di salute al mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità: alcune ricerche pubblicate sul libro “Sensitive Skin Syndrome” second edition, scritto da autorevoli dermatologi americani, sostengono che il disturbo colpisce in varie forme ed entità circa l’80% della popolazione mondiale, con un’incidenza maggiore in chi vive in aree molto inquinate, come Cina e Messico. Continua a leggere

Caduta dei capelli: tra novità e conferme, come consigliare i clienti

I capelli sono il nostro feticcio, ritmano i processi comunicativi, esercitano un appeal incontrastato. Ma molto spesso sono anche il tallone d’Achille per i molti uomini (circa l’80%) alle prese con l’alopecia androgenetica che  colpisce di preferenza il genere maschile sia per  questioni ormonali (la sensibilità del bulbo pilifero all’azione degli ormoni androgeni) che di ereditarietà. Ma che non risparmia le donne, che sempre più numerose sono alle prese con effluvi di diversi gradi di severità, anche in giovane età. Uno studio condotto qualche tempo fa da un gruppo di ricercatori canadesi guidati dal biologo  B. Jesse Shapiro e pubblicato sull’International Journal Trichology, ha dimostrato che iniziano a manifestarsi nel  21% delle donne prima dei 30 anni e nel 42% dopo i 50 anni. Continua a leggere

Neurocosmetici, i cosmetici della felicità

I dermocosmetici di nuova generazione sono come la lampada di Aladino in versione hi-tech. Un mondo sorprendente e inaspettato di affascinanti storie di bellezza. Sieri e creme che, semplicemente applicati sulla pelle, stimolano i neurotrasmettitori e i cosiddetti ormoni “della felicità”, pacificando o euforizzando, secondo i bisogni, anche la mente. Non è una favola, ma una realtà. Ed è la realtà  interpretata e studiata dalla neurocosmesi, una branca della cosmetica relativamente nuova ma in costante evoluzione, grazie alle nuove scoperte delle neuroscienze, e della quale si è diffusamente parlato all’ultima edizione dell’IFSCC Conference, CosmEthic Science and Conscience, evento internazionale dedicato alle Scienze Cosmetologiche, tenutosi a Milano l’1 e il 2 ottobre (ifscc2019.com), e che ritornerà in scena anche al Beauty Forum Milano by Cosmoprof,  in programma al MiCo – Fiera Milano Congressi – il 27 e 28 ottobre (beautyforum-milano.it). Continua a leggere

Peeling domiciliari, tutte le novità e i consigli dell’esperta

Riempitivo, illuminante, a effetto tensore: sempre più spesso il lessico dermocosmetico utilizza anche il linguaggio della medicina estetica, rivelando così una delle tendenze più diffuse, ovvero offrire prodotti con tecnologie così evolute da ricordare i trattamenti “dermoplastici” ambulatoriali. L’esempio più calzante di cosmetico con queste prerogative è il peeling chimico domiciliare, che registra un consenso sempre più crescente tra i consumatori anche in farmacia, tanto da aver mosso solo nel 2018 un giro d’affari (insieme alle maschere e ad altri esfolianti) pari a 14,1 milioni di euro (+24,6% rispetto all’anno precedente) (Fonte Cosmetica Italia). Continua a leggere