Angelini Pharma ha annunciato il 7 maggio la firma di un accordo definitivo per l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals, società biofarmaceutica americana quotata al Nasdaq: Angelini acquisterà tutte le azioni della società al prezzo di 31,50 dollari per azione, per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di dollari, pari a 3,5 miliardi di euro. I consigli di amministrazione di entrambe le società hanno approvato l’operazione all’unanimità. Il closing è atteso nel terzo trimestre del 2026.
Con quella che è stata definita “la più grande acquisizione internazionale mai realizzata da un’azienda farmaceutica italiana” Angelini Pharma entra nel mercato statunitense e rafforza il suo posizionamento nell’area del Brain Health e delle malattie rare. Secondo il comunicato stampa, Catalyst, fondata nel 2002 e quotata al Nasdaq dal 2006, ha costruito “un solido portafoglio di prodotti incentrati sul trattamento di malattie neuromuscolari e neurologiche rare”. L’operazione è realizzata con la partecipazione di fondi gestiti da Blackstone e il supporto finanziario di BNP Paribas in qualità di unico coordinatore globale.
Sergio Marullo di Condojanni (nella foto), CEO di Angelini Pharma, ha dichiarato: «Cinque anni fa abbiamo avviato una trasformazione profonda di Angelini Pharma — organizzativa, scientifica e strategica — con l’obiettivo di costruire un’azienda capace di competere a livello globale. Da un lato, continuando a investire sul nostro portafoglio tradizionale, dall’altro, puntando sulla cura delle patologie del sistema nervoso centrale, con l’obiettivo di rispondere a un bisogno che è purtroppo in grande crescita» E ha aggiunto: « Oggi compiamo un nuovo passo significativo con l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals che renderà Angelini Pharma un player rilevante in ambito globale nelle Malattie Rare neurologiche. L’ingresso nel mercato statunitense ci consentirà di acquisire la scala e le competenze necessarie per proseguire in questo percorso. La cura dei pazienti resta sempre al centro della nostra visione, e continuiamo a guardare avanti con determinazione forti di una strategia chiara e della volontà di continuare a crescere su scala globale. Siamo orgogliosi di una operazione che dimostra, ancora una volta, il dinamismo dell’industria farmaceutica italiana».
Rich Daly, Presidente e CEO di Catalyst Pharmaceuticals, ha commentato: «Questo è un momento cruciale e di grande trasformazione per Catalyst, per il nostro team e per i pazienti che serviamo. Combinando le nostre competenze uniche nelle malattie rare con la comprovata presenza globale di Angelini Pharma, creeremo una piattaforma per le malattie rare più solida, scalabile e strutturata, per ampliare l’accesso a terapie in grado di cambiare la vita dei pazienti in tutto il mondo. Per gli azionisti, questa operazione genera un valore immediato e certo in termini di liquidità, grazie a un premio significativo. Siamo orgogliosi delle straordinarie fondamenta che il nostro team ha costruito e siamo certi che, insieme ad Angelini Pharma, potremo migliorare il supporto ai pazienti, accelerare l’innovazione e continuare a generare un valore sostenibile nel lungo termine per tutti gli stakeholder».




