Esami del sangue in farmacia, referti validati dal San Raffaele

Esami del sangue in farmacia, referti validati dal San Raffaele

La possibilità di effettuare esami del sangue in farmacia, resa possibile dalla farmacia dei servizi, ha in passato sollevato problemi sull’attendibilità e riproducibilità dei risultati. Ora un progetto nato dalla partnership tra Roche Diagnostics e l’IRCCS Ospedale San Raffaele, garantisce che un’analisi effettuata in farmacia tramite un semplice prelievo capillare dal dito si concluda con un referto medico validato. A rendere possibile la refertazione firmata dal Laboratorio dell’Ospedale San Raffaele e restituita in tempo reale al cittadino in farmacia il progetto “Refertazione Analisi in Farmacia. Farmacia e Laboratorio ospedaliero – Insieme per un nuovo percorso integrato: Vicino. Veloce. Validato.”, presentato il 20 ottobre in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato di Federfarma, della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL) e di Cittadinanzattiva.

Accesso semplice agli esami e affidabilità certificata

Il nuovo servizio di refertazione analisi, lanciato dopo una fase pilota in cinque farmacie tra Lombardia e Piemonte, garantisce un accesso più semplice a esami mirati in farmacia e un referto validato e firmato dal laboratorio ospedaliero, a tutela della qualità delle analisi e dell’affidabilità dei risultati. Il progetto concretizza un nuovo modello di sanità integrata che si fonda sulla collaborazione sinergica dei due attori, abilitata dall’infrastruttura tecnologica di Roche Diagnostics, unendo la capillarità della rete delle farmacie e la centralità del laboratorio dell’ospedale come unico garante della governance del dato clinico. Un servizio, pensato come supporto concreto alla prevenzione. «La normativa vigente permette di effettuare in farmacia esami di prima istanza i cui esiti sono utili ai fini della prevenzione e del monitoraggio dello stato di salute e che sono eseguiti con apparecchi e procedure conformi agli standard di sicurezza ed efficacia. Quello che fa la differenza in questo progetto è una procedura certificata, e garantita da due soggetti che si mettono in rete, che sono San Raffaele e Roche. Come Federfarma stiamo lavorando da tempo per formare il farmacista, quindi renderlo consapevole di un percorso certificato e dare sicurezza quindi a chi effettua questi esami» ha spiegato Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale di Federfarma.

Questo nuovo servizio è ora disponibile nelle farmacie che aderiscono al progetto su tutto il territorio nazionale (elenco aggiornato disponibile sul sito www.quipuoi.com). Attualmente le analisi proposte in questo nuovo servizio includono il monitoraggio del profilo lipidico (colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi) per la valutazione del rischio cardiovascolare, la misurazione della glicemia e dell’emoglobina glicata (HbA1c) per la prevenzione e il monitoraggio del diabete. Comprendono inoltre il dosaggio della proteina C-reattiva (PCR) per identificare tempestivamente eventuali stati infiammatori. «La collaborazione tra il San Raffaele, le farmacie e Roche mette in connessione competenze cliniche, prossimità territoriale e innovazione. Il nuovo modello di refertazione traduce questa sinergia in un percorso integrato che, grazie alla capillarità delle farmacie, avvicina la prevenzione ai cittadini e ne semplifica l’accesso, senza rinunciare alla qualità e all’affidabilità delle analisi di laboratorio», ha proseguito Massimo Locatelli, Direttore del Servizio di Medicina di Laboratorio, IRCCS Ospedale San Raffaele.

In farmacia, dove avviene materialmente l’analisi, sono impiegati dispositivi diagnostici professionali e certificati NPT (Near Patient Testing) conformi alle normative europee IVDR. I dati rilevati dal farmacista vengono, quindi, trasmessi subito, attraverso la piattaforma digitale che Roche fornisce alla farmacia, al laboratorio dell’Ospedale San Raffaele che ne verifica la qualità e valida i risultati. Dopo la firma digitale del Responsabile del Laboratorio, il referto viene restituito alla farmacia, e dunque al cittadino, in tempo reale. Durante l’intero percorso di analisi, la farmacia segue il protocollo redatto dall’Ospedale San Raffaele che prevede anche l’esecuzione di controlli di qualità.

«La prevenzione parte dal territorio e i farmacisti svolgono un ruolo fondamentale nell’individuazione precoce dei fattori di rischio cardiometabolico, rendendo i controlli di salute più accessibili ai cittadini. Un impegno concreto per ridurre l’impatto delle cronicità sui pazienti e sul servizio sanitario. Questo progetto conferma il valore della prossimità dei farmacisti e la capacità della nostra professione di coniugare l’accessibilità dei servizi con elevati standard di qualità e sicurezza, secondo un rigoroso protocollo operativo condiviso con l’ospedale e grazie al supporto della tecnologia. È anche un’occasione che testimonia come la Federazione degli ordini abbia sempre lo sguardo rivolto all’evoluzione della professione: oggi scriviamo un’altra pagina di storia e sono sicuro che molte altre realtà percorreranno questa via» ha concluso Andrea Mandelli, Presidente FOFI.

(Visited 1 times, 1 visits today)

Potrebbe interessarti anche: