Primavera positiva nel Largo Consumo

Primavera positiva nel Largo Consumo

Il bimestre marzo-aprile segna una crescita moderata nelle vendite dei Prodotti Confezionati di Largo Consumo all’interno della distribuzione moderna, consentendo di mantenere il trend del primo quadrimestre 2019 su un tasso di sviluppo apprezzabile (+1,8% a valore e +1,5% a volume) e riportando la domanda del mercato sui livelli raggiunti nello stesso periodo due anni fa, come attestano i dati IRI.

I prodotti in promozione trainano le vendite, consolidando l’inversione di tendenza in atto dall’ottobre dello scorso anno.

Aprile ha fatto registrare un rialzo del prezzo medio del carrello ma si tratta di un balzo da imputare alla presenza della Pasqua che movimenta il carrello verso prodotti a maggior valore. Invece l’inflazione di comparto, calcolata a parità di voci di prodotto, è di poco superiore allo zero.

La quota di mercato delle MDD (marca del distributore) è in crescita di mezzo punto percentuale nel progressivo di aprile. In questo mese si registra un maggior assortimento delle Marche Industriali rispetto allo stesso periodo del 2018, ma anche in questo caso il dato è condizionato dal particolare assetto del mercato in occasione delle festività pasquali.

 

 

Il calendario favorevole di inizio anno e il bimestre positivo delle festività pasquali consentono di chiudere il primo quadrimestre in crescita apprezzabile, riportando il comparto sui livelli della controcifra del 2017 (anno particolarmente felice per il comparto).

La pressione promozionale è in crescita dopo una prolungata fase di calo, terminata nell’autunno dell’anno scorso. I prezzi medi sono in crescita moderata nella media dei primi 4 mesi del 2019.

Da notare che in un contesto di deflazione diffusa la drogheria alimentare segna un forte aumento di prezzi.

 

 

Per quanto riguarda invece le vendite del comparto cura Persona, il saldo fra la crescita di marzo ed il calo di aprile (tendenze condizionate dalla diversa cadenza della Pasqua, fattore che normalmente influenza in negativo le vendite dei comparti «chimici») è a crescita «zero», un risultato che lima il rialzo accumulato. dall’inizio dell’anno.