Il futuro della Cosmetica? È green anche in farmacia. L’indagine congiunturale di Cosmetica Italia

Il futuro della Cosmetica? È green anche in farmacia. L’indagine congiunturale di Cosmetica Italia

Lo choc da Covid-19 ha profondamente cambiato la percezione di sé e alimentato la consapevolezza che la salute del corpo è costruita anche sul benessere, esteriore e interiore. Di pari passo sono definitivamente mutate le abitudini cosmetiche – più skincare, meno make up – e sono sorte nei consumatori nuove propensioni, fortemente condizionate anche dai ripetuti mini-lockdown. Come quella di preferire da un lato l’e-commerce (+42% rispetto al 2019, secondo i dati preconsuntivi di Cosmetica Italia) e dall’altro la grande distribuzione e la farmacia, confermando che l’acquisto dei prodotti per la cura di sé “in presenza” è sempre molto perseguita, perché dà la possibilità al cliente di riappropriarsi di gesti abituali, come incrociare lo sguardo familiare dello staff ma in sicurezza. È il fermo immagine che arriva dall’Indagine Congiunturale di Cosmetica Italia, presentata lo scorso 10 febbraio durante un evento online, dove emerge che proprio la farmacia e la grande distribuzione sono i canali fisici che, seppur con dati in contrazione rispetto all’anno precedente, hanno contenuto il calo dei fatturati. La farmacia, infatti, chiude il 2020 con un trend sì negativo, ma limitato al -2,5%, analogamente alla grande distribuzione, anch’essa a -2,5%, rispetto alla profumeria, che segna un cali importante ( -27%), e all’erboristeria (-26%), con andamenti diversi tra monomarca e punti vendita tradizionali.

Che cosa prospettano gli scenari prossimi-futuri

Nel 2020 il settore beauty e skincare ha dovuto reinventarsi e rispondere in tempi brevissimi alle nuove necessità e richieste di un mercato sempre più imprevedibile, ma anche più “connesso” e attento, e dove la massima sfida è stato (ed è) trovare un punto di equilibrio tra il “reale” e il “digitale”, tra store “fisici” e store sul web. In un contesto così fluido, emergono però alcune certezze riguardo alle tendenze e ai relativi settori, che fanno già intravedere segnali positivi di ripresa e verso i quali anche la farmacia dovrebbe dunque essere invogliata a dirigersi. «Le future parole chiave del settore cosmetico vedono al primo posto “sostenibilità” (18,9% nel 2020 rispetto al 13,2% del 2018, in base alle risposte del campione intervistato), seguita da naturale/biologico (10,9%), poi da cura & care (7,8%), dall’etico (7,5%) e dall’e-commerce (7,1%). E ancora: da social beauty (7,0%), da personalizzazione (6,7%) e sicurezza (6,3%)», ha spiegato Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia, puntualizzando che la maggioranza degli operatori è ottimista sul futuro del comparto cosmetico: il 46,1% è convinto che la ripresa sia già in corso, mentre il 36,8% ritiene che si concretizzerà entro l’anno. Fa da eco Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia, sottolineando che: «L’83% degli operatori intervistati ha ipotizzato che un equilibrio per la propria azienda e per i mercati di riferimento verrà raggiunto già nel corso del 2021. Un traguardo che sarà probabilmente tagliato se si continuerà a far leva su alcuni fattori trainanti emersi nelle imprese già durante la prima fase pandemica: la flessibilità e la capacità di adattamento al contesto, gli investimenti in ambito digitale ed e-commerce, gli alti standard qualitativi, la costante propensione verso la ricerca e la sviluppo e il richiamo al made in Italy». Il Presidente Ancorotti ha confermato che le prospettive di ripresa per il 2021 ci sono e sono legate anche alla natura anticiclica del comparto, perché: «Il cosmetico è, e sarà sempre, un bene indispensabile. Ma il percorso sarà un po’ più lungo del previsto: torneremo ai livelli del 2019 non prima del 2022», ha precisato, ricordando che l’attuale situazione impone un’ulteriore accelerazione nella ridefinizione, tra l’altro, degli equilibri internazionali  e nell’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e delle relazioni personali, che dovranno trovare risposta in un piano governativo capace di sostenerle sul piano dell’innovazione, della digitalizzazione e dello sviluppo sui mercati esteri.

Le (forti) potenzialità del cosmetico naturale e sostenibile

Durante la presentazione dell’indagine, ampio spazio è stato riservato all’analisi dei prodotti “green”, considerato che sono proprio loro a svettare nella classifica delle “parole chiave” attuali e future dell’industria cosmetica. Un successo che era facilmente prevedibile, tenuto conto del diffuso bisogno di “naturalità” già sorto con forza negli ultimi anni e sostenuto, per quanto riguarda nello specifico dei cosmetici, anche da una maggiore accessibilità dei prezzi rispetto al passato, che li rende più appetibili anche per le fasce dei consumatori maggiormente attente al costo del prodotto.  «Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente enfasi sul cosmetico a connotazione naturale e sostenibile, tanto in termini di mercato quanto di attenzione da parte dell’opinione pubblica e dei media – ha commentato Benedetto Lavino, vice presidente di Cosmetica Italia, che coordina la commissione interna dedicata a questi temi – Per questo motivo, come Associazione di categoria abbiamo ritenuto fondamentale approfondire e delineare un preciso e puntuale campo di indagine, per fornire analisi accurate sul fenomeno e sui macro trend che lo caratterizzano». Così, i “numeri” fotografano un forte consenso dei prodotti green anche in farmacia, che come multicanale (farmacie e parafarmacie) si “aggiudica”  il 9,1% del fatturato totale (pari a 925 milioni di euro)  delle imprese che producono cosmetici sostenibili e/o naturali/biologici. Un dato su cui riflettere per dirigere la propria farmacia, ove non già avvenuto, verso una svolta “sostenibile”. Per esempio, ampliando l’offerta di prodotti green ed eco-friendly ed offrendo al cliente un’idea di eticità ad ampio respiro: ad esempio, sensibilizzando le persone sullo smaltimento corretto dei farmaci e degli altri prodotti acquistati e promuovendo campagne o iniziative ambientali correlate alla comunità.

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AUTORE

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.