Generici di marca, report globale: crescita annua intorno all’8% nei prossimi anni

Generici di marca, report globale: crescita annua intorno all’8% nei prossimi anni

L’industria dei generici si sta avvicinando al consolidamento, ma il tasso crescente di adozione dei generici da parte di catene di farmacie rimane un fattore chiave per sostenere la crescita del mercato dei generici di marca su scala globale. A sostenerlo è il report Branded Generics Market di Future Market Insights. Intanto in Italia il gruppo Stada, tra i cinque maggiori produttori mondiali di equivalenti  e prodotti farmaceutici di automedicazione, continua a investire: ha assunto circa cento persone in Italia, rafforzando la forza vendite della filiale italiana, che oggi conta quasi quattrocento persone.

Nuovi lanci e catene di farmacie

Come riportato da Drugstorenews.com, sono i nuovi lanci e le nuove approvazioni di farmaci che accelerano ulteriormente la crescita del mercato dei generici. Lo studio di Future Market Insight prevede che il mercato globale dei generici a marchio mostrerà un tasso di crescita annuo composto di oltre il 7%, nel periodo 2019-2029, con ricavi che probabilmente cresceranno più del doppio. Il dato globale sul giro di affari nel 2018 si aggira attorno ai 231 miliardi di dollari.

Il significativo margine di profitto sui generici di marca, i nuovi operatori di mercato e la facilità di approvazione delle procedure di autorizzazione all’immissione in commercio stanno rafforzando collettivamente le vendite di branded nel mercato globale. Fattore chiave nella crescita delle vendite sarà l’adozione di generici di marca da parte di catene di farmacie. Questa tendenza sarà maggiore nei Paesi europei, in particolare Germania, Regno Unito e Polonia. In termini di classe di farmaci, si prevede che gli antipertensivi domineranno il mercato globale dei generici; la formulazione orale ha contribuito quasi alla metà della quota di entrate globali relative ai generici di marca. La formulazione parenterale ha contribuito invece per il 42%.

Dal punto di vista delle aziende del settore il panorama è piuttosto frammentato in termini di concorrenza: mentre Mylan, Pfizer, Teva e Abbott rappresentano alcuni dei principali attori, il successo commerciale del mercato si basa principalmente su fusioni orientate alla distribuzione, acquisizioni e joint venture. Inoltre, fusioni e acquisizioni hanno aiutato le aziende a trasformare e accelerare la capacità di ciascun segmento di business di soddisfare le esigenze dei pazienti. Ne è un esempio il recente accordo tra il Gruppo Stada e la società specialistica biofarmaceutica Alvotech per la commercializzazione di farmaci biosimilari essenziali a partire dal 2025.

Infine, sul fronte delle associazioni di categoria in Italia, Assogenerici ha dato vita al gruppo autonomo delle Value Added Medicines, i medicinali a valore aggiunto che utilizzano principi attivi noti e di indiscussa efficacia. Al gruppo, che vede come coordinatore Geremia Seclì (Medac Pharma), hanno già aderito dieci aziende (ABC Farmaceutici, Accord Healthcare, Baxter, Medac, Mylan, Italia, NTC, Sun Pharma, Salf, Teva, Zentiva Italia) ma si sta anche registrando l’interesse di aziende attualmente non associate ad Assogenerici.

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