Aspettando New LiNEXT: intervista a Vera Majoros e Simone Nucci

Aspettando New LiNEXT: intervista a Vera Majoros e Simone Nucci

Mancano soli pochi giorni a New LiNEXT, l’evento annuale di New Line Ricerche di Mercato, in cui vengono presentati i dati sull’evoluzione del mercato della farmacia e della salute. In questa quarta edizione verranno esplorati i cambiamenti che riguardano l’accesso alla salute: la gestione della cronicità si sposta verso il territorio e cambia il modo in cui le persone scelgono e costruiscono il proprio percorso di cura.

Saranno presentati i dati più recenti di mercato e ci confronteremo con le prospettive di industria, network farmacia ed esperti del mondo istituzionale e accademico, per capire insieme come orientarsi in questo cambiamento.

In attesa dell’evento, abbiamo chiesto a Vera Majoros, New Business Lead, New Line Ricerche di Mercato e Simone Nucci, Commercial Director, New Line Ricerche di Mercato, di raccontarci perché è importante partecipare a New LiNEXT e di svelarci i contenuti del loro intervento.

 

Vera Majoros, perché è importante non mancare all’appuntamento di New LiNEXT?

New LiNEXT è diventato un appuntamento fisso nel calendario di alcune aziende, perché arriva in un momento molto preciso: i piani dell’anno successivo sono già impostati, ma c’è ancora tempo per fare correttivi, rivedere una priorità o cogliere uno stimolo nuovo. Non si tratta semplicemente di un momento in cui condividiamo dati e contenuti, ma un appuntamento che arriva quando può ancora essere utile nelle decisioni. Credo che New LiNEXT sia diventato rilevante per i nostri clienti perché cerchiamo ogni anno di fare qualcosa di diverso: mettere insieme evidenze solide e punti di vista originali, e soprattutto non raccontare semplicemente quello che il mercato già sa, ma provare a capire che cosa dovrebbe iniziare a guardare.

 

Ci può anticipare i temi del suo intervento «Beyond Pharmacy: quando la salute esce dai suoi confini tradizionali»?

Oggi quando parliamo di self-care, di automedicazione, parliamo di qualcosa di molto più ampio rispetto al passato: prendersi cura di sé può significare utilizzare un farmaco di automedicazione o un integratore, ma anche intervenire sull’alimentazione, andare in palestra, utilizzare un device, concedersi un massaggio. L’allargamento del concetto di self-care non è avvenuto semplicemente perché è cambiato il consumatore, anche perché l’industria farmaceutica ha avuto un ruolo decisivo nel cambiare il perimetro di ciò che poteva essere gestito direttamente dalle persone. Per farlo, ha investito, ha innovato, ha costruito nuovi mercati e dato un nome a bisogni che prima confluivano in territori molto più generici. La farmacia è stata fondamentale nel rendere queste risposte accessibili, credibili e comprensibili per il paziente consumatore. In qualche modo, quindi, industria e farmacia hanno contribuito a costruire il consumatore autonomo di cui parliamo oggi e quindi è una delle grandi storie di successo dell’automedicazione. Ma proprio quel successo ha prodotto un effetto ulteriore: una volta che si allarga lo spazio di salute autogestita si allarga il campo delle risposte e quindi la competizione: tra integratore e farmaco, tra prodotto e servizio, tra self-care e percorso clinico, tra farmacia fisica e digitale. È qui che nasce il mio Beyond Pharmacy, perché nel mio intervento guarderò oltre le cose note, oltre le categorie, oltre i canali attraverso cui siamo abituati a leggere il mercato. Lo faremo non per dimenticare il baricentro della salute, che sono sempre la farmacia e le aziende, ma per capire che cosa sta succedendo intorno ad esso e continuare a crearvi valore.

 

Simone Nucci, New LiNEXT è alla quarta edizione: come è cambiato il contesto in questi anni?

Il retail farmaceutico italiano sta attraversando una trasformazione profonda. La farmacia fisica rimane centrale, ma cambia il modo in cui compete: aumentano le aggregazioni, si sviluppano catene e network e diventano più importanti la capacità organizzativa, i dati e la qualità dell’esecuzione. Il mondo della farmacia è fatto di catene, network e farmacie indipendenti; e queste non esprimono soltanto modelli organizzativi differenti: adottano strategie diverse e producono risultati diversi.

 

Quali argomenti verranno affrontati nel suo intervento dal titolo «La farmacia in rete: come catene e network stanno riscrivendo le regole competitive nel canale»?

Il mio intervento non sarà una semplice fotografia della diffusione di catene e network, ma una lettura concreta di come stanno cambiando le regole competitive del canale. Attraverso dati originali, l’intervento mostrerà come stanno cambiando assortimenti, promozioni, stock e private label, offrendo alle aziende una chiave di lettura concreta per comprendere meglio il nuovo retail farmaceutico e orientare le proprie scelte commerciali. Nel corso dell’intervento analizzeremo quindi che cosa cambia concretamente quando una farmacia inizia a comportarsi come parte di un sistema: dalla gestione dell’assortimento alle politiche promozionali, dal livello degli stock allo sviluppo della private label.

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