Un nuovo manuale per gli appassionati di galenica

Un nuovo manuale per gli appassionati di galenica

Richiede studio e preparazione, ma la soddisfazione di offrire un prodotto personalizzato e spesso indispensabile li ripaga. È la galenica, un aspetto appassionante e peculiare della professione del farmacista. Un’attività storica che “non passa di moda” perché risponde a esigenze che non sempre i prodotti farmaceutici industriali possono soddisfare.

La modulazione personalizzata della quantità dei singoli principi attivi è spesso importante in trattamenti terapeutici per fasce di età con problematiche specifiche, bambini e anziani, o nel trattamento di patologie particolari che possono richiedere dosaggi diversi da soggetto a soggetto, nonché in ambito veterinario. Ma aggiornarsi è spesso un’attività “time consuming” e complessa per la quale i manuali possono diventare dei validi alleati.

L’ultimo uscito in ordine di tempo è Manuale di galenica per uso umano e veterinario (Casa Editrice Ambrosiana) di Francesca Baratta, Irene De Pellegrini, Maria Beatrice Iozzino, Paola Brusa. Aggiornato rispetto alla normativa vigente per la spedizione delle ricette e all’entrata in vigore della nuova Tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali e all’aggiornamento della Farmacopea Ufficiale italiana di maggio 2018, si caratterizza per la ricchezza di formulazioni (403 schede complessive tra formulazioni a uso umano, veterinario e preparati vegetali assimilabili agli integratori alimentari), ma anche perché propone un approccio economico, con strumenti di valutazione e calcolo dei costi di preparazione e valore del prodotto e per l’ampio spazio dato alla galenica veterinaria.

«Abbiamo scelto di approfondire anche questo settore consapevoli del fatto che le famiglie con un “pet” in Italia sono sempre più numerose però la galenica veterinaria non è ancora molto diffusa» spiega a Pharmaretail Francesca Baratta, una delle quattro autrici e coordinatrice del gruppo di ricerca sulla galenica del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università degli Studi di Torino.

«Gli animali, come le persone, hanno esigenze specifiche e in alcuni casi può accadere che non riescano ad assumere facilmente i medicinali. Facciamo l’esempio di un gatto che si rifiuta di ingoiare una compressa: il farmacista che ha familiarità con la galenica veterinaria può agevolmente soddisfare la richiesta del medico di rendere appetibile il prodotto facilitandone l’assunzione da parte dell’animale».

Il manuale include l’analisi delle modalità ottimali di organizzazione, gestione e implementazione del laboratorio, le indicazioni tecnologiche per l’allestimento delle forme farmaceutiche, le indicazioni per il controllo di qualità e la valutazione di stabilità delle preparazioni galeniche.

A renderlo particolarmente innovativo sono i 12 filmati che accompagnano il testo e che illustrano altrettante preparazioni, fruibili mediante realtà aumentata: «Si tratta di veri e propri tutorial» continua Baratta: «abbiamo pensato che, di fronte a preparazioni particolarmente difficili o non allestite di frequente, possano essere molto d’aiuto»

I diritti d’autore verranno devoluti alla onlus Aid Progress Pharmacist Agreement, nell’ambito del Progetto A.P.P.A.® (www.progettoappa.it). Un’iniziativa nata con lo scopo di realizzare laboratori per preparare medicinali galenici all’interno di strutture sanitarie in Paesi in via di sviluppo, in base alle specifiche esigenze terapeutiche individuate dai medici locali. Dopo anni di attività e grazie al lavoro di oltre cento persone tra tesisti e tecnici che si sono susseguiti nel tempo, oggi i laboratori A.P.P.A.® sono 10, dislocati in Angola, Camerun, Chad, Haiti e Madagascar.

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