L’AI Generativa e l’impatto sulle farmacie: come creare contenuti rilevanti e scevri da rischi?

L’AI Generativa e l’impatto sulle farmacie: come creare contenuti rilevanti e scevri da rischi?

Il 2023 è stato l’anno in cui, da una dimensione di nicchia, soprattutto grazie alla diffusione di ChatGPT, l’intelligenza generativa (AI), è diventata un fenomeno di massa.

Le novità introdotte dall’applicazione dell’AI generativa delineano una nuova rivoluzione tecnologica e il 40% delle aziende hanno già investito in team e budget dedicati​​.

In che modo l’AI può rappresentare uno strumento anche per la farmacia? Ne abbiamo parlato con Franz Russo, Digital Strategist e Blogger, che ci ha offerto una panoramica di come può essere utilizzata in modo responsabile per migliorare la presenza digitale della farmacia e creare contenuti rilevanti ed efficaci per i clienti e pazienti. E ci ha aiutato a capire quali sono, oltre alle opportunità, anche i potenziali rischi dell’adozione di strumenti di AI.

 

Come l’AI può essere utile alla farmacia?

Innanzitutto, può aiutare le farmacie a migliorare la comunicazione con i propri clienti. L’AI generativa può essere utilizzata per creare contenuti personalizzati, come articoli informativi, consigli del farmacista o video tutorial. Questi contenuti possono essere indirizzati a specifici gruppi di clienti, in base alle loro caratteristiche demografiche, ai loro interessi o alle loro esigenze di salute. L’AI generativa può anche essere utilizzata per creare chatbot che possono rispondere alle domande dei clienti/pazienti in modo rapido e preciso.

 

E quali benefici in termini economici può portare alle farmacie?

Dal punto di vista economico, si prevede che l’AI generativa possa aumentare le vendite delle attività produttive dell’8% e ridurre i costi del 7% nei prossimi tre anni, oltre a migliorare significativamente l’engagement e la soddisfazione dei clienti​​. Questi dati suggeriscono che l’AI generativa può essere un potente acceleratore di crescita ed efficienza per le aziende. Non c’è ancora un dato attendibile vero e proprio che riguarda le farmacie, siamo ancora agli inizi. Ma possiamo ragionevolmente prevedere che anche le farmacie incorporando l’AI possano trarre dei benefici concreti.

 

L’AI, tuttavia, soprattutto quando si parla di contenuti legati alla salute, pone di fronte a rischi non indifferenti

Certo, l’AI generativa offre possibilità straordinarie tutte da cogliere. Ma, allo stesso tempo, solleva questioni cruciali riguardo all’originalità, all’autenticità e all’etica dei contenuti generati. Strumenti come ChatGPT con plugin Bing e il chatbot AI di Google, Bard, hanno introdotto cambiamenti significativi nelle strategie di posizionamento dei contenuti sul web, influenzando sia i risultati di ricerca sia il processo di creazione e ottimizzazione dei contenuti. Ma già alla fine del 2022, prevedendo cosa sarebbe accaduto poi nel 2023, Google (il più grande motore di ricerca sul web, oltre che il più usato) metteva tutti in guardia con un claim semplice ed efficace: “Content for Humans”.

Google sottolinea, dunque, l’importanza di creare contenuti che siano principalmente orientati verso gli utenti umani piuttosto che verso i motori di ricerca. Un approccio che enfatizza la necessità di produrre articoli originali per il settore di riferimento, e rilevanti, che rispondano alle esigenze informative del pubblico a cui ci si vuole rivolgere, evitando l’uso eccessivo di parole chiave e tecnicismi legati alla SEO (Search Engine Optimization)​​. In un’era in cui l’AI generativa sta diventando sempre più rilevante, è fondamentale mantenere un focus umano nella creazione di contenuti, assicurando che siano pertinenti, coinvolgenti e di valore per il pubblico reale a cui ci si vuole riferire.

 

Ma oltre al rischio di non raggiungere in modo corretto il proprio pubblico, quali sono quelli più specifici in cui potrebbe incorrere la farmacia?

L’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa nel settore sanitario, e in particolare nelle farmacie, richiede una valutazione approfondita dei rischi associati. È fondamentale per le farmacie considerare non solo i benefici in termini di efficienza operativa e innovazione, ma anche le potenziali minacce, come la salvaguardia della privacy dei dati e il rischio di disinformazione. Nel contesto specifico delle farmacie, è essenziale adottare un approccio cauto nell’implementazione di sistemi di AI generativa, assicurandosi che il personale sia adeguatamente formato e informato sui rischi e sulle best practices da seguire. Questo include una comprensione dettagliata di come la tecnologia AI possa influenzare la gestione dei dati dei pazienti e la comunicazione delle informazioni sanitarie.

Inoltre, con l’evoluzione e la convergenza dell’IA generativa con altre tecnologie emergenti, sorgono preoccupazioni specifiche nel contesto della salute. Tra questi, il rischio di non poter distinguere chiaramente tra risultati generati dall’intelligenza artificiale e quelli derivanti da interventi umani, una distinzione critica nel settore farmaceutico, dove l’accuratezza e la veridicità delle informazioni possono avere implicazioni dirette sulla salute e la sicurezza dei pazienti. Pertanto, è necessario per le farmacie adottare strategie di gestione dei rischi che siano in grado di affrontare queste sfide uniche, assicurando che l’uso dell’IA generativa sia allineato non solo con gli obiettivi di business, ma anche con gli elevati standard etici e di sicurezza richiesti nel settore sanitario.

Concludo l’intervista con cinque consigli ai farmacisti per utilizzare l’AI in modo efficace e responsabile.

  1. Comprendere le opportunità e i rischi: prima di adottare l’AI generativa, è importante valutare in modo critico come l’AI può migliorare le operazioni e i servizi della farmacia.
  2. Formazione del personale: preparare il personale della farmacia è fondamentale, dunque prevedere un percorso di formazione su come creare contenuti con l’AI, gestire sistemi basati su di essa e garantire la sicurezza dei dati.
  3. Mantenere un approccio umano: assicurarsi che i contenuti generati siano pertinenti, di valore e rispondano alle esigenze dei clienti della farmacia. Evitare l’uso eccessivo di parole chiave e tecnicismi a favore di contenuti leggibili e utili.
  4. Gestione dei dati e della privacy: garantire che i dati siano trattati in conformità con le normative sulla privacy e proteggerli da possibili violazioni. L’AI generativa può richiedere l’accesso a dati sensibili, quindi è importante gestirli in modo responsabile.
  5. Monitoraggio e valutazione continua: implementare sistemi di monitoraggio e valutazione per misurare l’efficacia dell’AI generativa nella farmacia. Raccogliere feedback dai clienti e dai dipendenti per apportare miglioramenti continui e adattare l’uso dell’AI in base alle esigenze in evoluzione.

Per i farmacisti interessati ad approfondire il tema dell’AI in farmacia, ho in programma un webinar gratuito il 30 gennaio alle ore 14.00. Cliccando qui è possibile iscriversi.

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AUTORI


Giorgio Cannistrà

Direttore commerciale di New Line DS. Dal 2007 ha svolto per le maggiori aziende del settore ruoli commerciali e di sviluppo del punto vendita farmacia. Dal 2016 in New Line DS segue la digitalizzazione della comunicazione e le soluzioni di customer experience. Appassionato di enigmistica cerca e trova soluzioni.

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Federico Attore

Formatore e consulente di comunicazione, esperto di personal branding. Appassionato dell’innovazione nella comunicazione digitale, passione per cui interviene a seminari, corsi e svolge coaching personalizzati. Crede nel valore delle soft skill come elemento strategico per indirizzare positivamente il cambiamento in corso.

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