Sono sempre di più le Farmacie oncologiche certificate

Sono sempre di più le Farmacie oncologiche certificate

Può la farmacia essere utile al paziente oncologico? È questa la domanda che ha dato vita nel 2015 a Farmacia oncologica, un progetto sperimentale a cui hanno aderito nel tempo sempre più farmacie. Alla fine del 2019, infatti, le farmacie sul territorio italiano certificate sono 450, segno di una crescente richiesta di questo tipo di informazioni e cure anche grazie al fatto che i pazienti deospedalizzati sono sempre più numerosi. Per ottenere la certificazione, è necessario un percorso di sessanta ore di formazione per il farmacista, che diventa “specializzato nel supporto e nel consiglio al paziente in terapia o cronicizzato”.

Nuove terapie, nuove tipologie di pazienti

«Tutto è cambiato con le nuove terapie oncologiche», spiega Claudio Venusio, oncologo direttore della Struttura di Oncologia Medica dell’Ospedale di Saronno e membro del consiglio direttivo del Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri), «Infatti la rivoluzione della cura oncologica realizzata dalle nuove terapie, quella a bersaglio molecolare, (target therapy), e l’immunoterapia, che sono più efficaci, meno tossiche e hanno una somministrazione orale, ha cambiato la gestione del paziente oncologico. Il paziente torna sul territorio con la sua terapia, facile da assumere, ma che necessita di compliance e di gestione degli effetti collaterali, senza l’aiuto del reparto oncologico». È qui che entra in gioco il farmacista formato: può dare consigli nella gestione degli effetti collaterali – dalla diarrea alla mucosite – sull’ interazione con altri farmaci, ma anche su prodotti di dermocosmesi per una pelle sensibilizzata, e sulla alimentazione migliore da seguire. «Oggi è cambiata la percezione da parte della farmacie e dei farmacisti italiani, che hanno vinto la reticenza che ancora aleggia attorno alla malattia oncologica e sono sensibilizzati verso i pazienti. Il nostro progetto ha portato nelle farmacia una competenza importante», sottolinea Elena Penazzi, farmacista, ideatrice del progetto “Farmacia Oncologica” e docente del corso. «Consideriamo che il sabato pomeriggio alle 18 non c’è reparto, oncologo o medico di medicina generale che risponda al telefono», mentre «un farmacista preparato può risolvere problematiche agli effetti collaterali, migliorando la qualità di vita del paziente. È però fondamentale che conosca a fondo tutte le problematiche relative alle terapie assunte e, non ultimo, all’approccio psicologico con cui affrontare il consiglio».

Il percorso

Nel concreto Farmacia Oncologica è un percorso formativo – promosso da Edra Academy con il patrocinio di Cipomo, Federfarma, Fofi, Aimac, Fenagifar, Oncology Esthetics, Società Italiana di Psico-Oncologia e con il supporto non condizionato di Sandoz – basato su sei moduli residenziali e non, pensati per specializzare il farmacista nel supportare sul territorio il paziente oncologico fuori dai percorsi ospedalieri. I diversi moduli hanno come tema le terapie antiblastiche, le interazioni farmacologiche e con alimenti, la nutrizione del paziente oncologico e la relazione tra lo stesso e il farmacista, gli aspetti di dermocosmesi e anche quelli psicologici. Il corso rilascia 50 crediti formativi, e al termine, il farmacista potrà esporre la certificazione di “Farmacia Oncologica”.

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