Scorte al supermercato vietate: nel Regno Unito Tesco e Waitrose predispongono il razionamento

Scorte al supermercato vietate: nel Regno Unito Tesco e Waitrose predispongono il razionamento

Tornano a svuotarsi gli scaffali dei supermercati dopo l’annuncio del decreto “Io resto a casa” firmato dal premier Giuseppe Conte il 9 marzo che trasforma tutta l’Italia in zona protetta. Succede a Roma, ma anche in tutte le località in cui sono presenti supermercati aperti 24 ore che, nella notte tra il 9 marzo e il 10 marzo, sono stati assaltati da cittadini in preda al panico.

Una paura inutile perché il decreto prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità e tra questi motivi rientra anche “recarsi a fare la spesa”. Inoltre non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte.

Nonostante le rassicurazioni del governo, il timore di misure più stringenti o dell’esaurimento dei prodotti, porta molti cittadini a fare scorte di di pasta, carta igienica, pelati. Per ora nessuna catena nazionale di supermercati ha predisposto il contingentamento di beni per contrastarne l’accaparramento.

Al contrario, nel Regno Unito si sono mosse in questo senso alcune grandi catene come Tesco, Waitrose e Boots che hanno ristretto a un certo numero la possibilità di acquistare alcuni prodotti.

Il quotidiano inglese “The Indipendent” annuncia che Tesco, sia per quanto riguarda l’online che gli in-store, ha limitato a un massimo di cinque pezzi l’acquisto di pasta, latte, acqua, disinfettante per le mani e di alcuni farmaci pediatrici nonché di alcune tipologie di verdure in scatola.

Nella stessa direzione si sono mossi il brand di supermercati inglesi Waitrose, che ha introdotto un massimo di acquisti online su alcuni prodotti (ma per ora non nei punti vendita fisici), e Boots che ha limitato a due pezzi per ciascuno l’acquisto dei disinfettante mani.

Inglesi preoccupati per il cibo quasi al pari degli italiani nonostante gli esperti assicurano che presto gli stock dei supermercati torneranno alla normalità e la Gran Bretagna non abbia ancora adottato al momento nessuna misura restrittiva per contrastare il contagio di Covid-19 (a parte la chiusura di alcune scuole in cui sono stati identificati casi).

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