Stati Uniti: problemi e opportunità dei farmacisti americani

Stati Uniti: problemi e opportunità dei farmacisti americani

Secondo il magazine online Drugstorenews, anche negli Usa quello che dovrebbe essere uno dei periodi migliori per i farmacisti, è invece un momento difficile in termini di occupazione e di sopravvivenza della farmacia privata. Da una parte l’invecchiamento della popolazione, con malattie croniche complesse e carenza di medici di base, mettono i farmacisti nella posizione migliore per fornire una serie di servizi clinici, a partire dalla la gestione della terapia farmacologica. Dall’altra bassi tassi di rimborso, tasse, aumento della concorrenza, aumento dei costi dei farmaci e problemi di occupazione, minacciano di ostacolare i progressi che i farmacisti hanno maturato negli ultimi decenni.

La situazione

Un numero crescente di Stati sta concedendo ai farmacisti la possibilità di eseguire più servizi clinici e persino di prescrivere alcuni tipi di farmaco. Cattive notizie, però, sono arrivate sul fronte dell’occupazione a luglio, quando Walmart ha annunciato che stava tagliando il numero dei suoi dipendenti nelle farmacie statunitensi di circa il 3%. Si tratta di tagli che includono fino al 40% del personale senior della farmacia, nonché alcuni nuovi assunti e collaboratori part-time. La farmacia, in particolare quella di comunità, sta poi affrontando le sfide della riduzione e del rimborso incerto per l’erogazione di farmaci: quindi, secondo gli esperti del settore, è cruciale un diverso modello di rimborso poiché tutte le parti si rendono conto che il modello attuale non è sostenibile. Anche negli Usa la farmacia, sul versante delle prescrizioni, ha davvero margini bassi, ma si si sta evidenziando come i farmacisti possano contribuire a ridurre i costi sanitari concorrendo alla gestione delle patologie. Per esempio, i dati mostrano un impatto positivo sulla riduzione delle riammissioni ospedaliere quando le persone hanno accesso a una farmacia e a un farmacista. Quindi nonostante le difficoltà, gli esperti sono ottimisti sul futuro della farmacia.

Rimane da capire in che modo verranno pagati i farmacisti che collaborano per migliorare i risultati dei pazienti. È un duplice percorso quello ipotizzato da Brian Nightengale, presidente del network Good Neighbor Pharmacy: «L’opportunità è un sistema di rimborso o un modello di pagamento che consenta ai farmacisti e alle farmacie di essere pagati in modo equo per i servizi che offrono oltre che per l’erogazione del farmaco. Se si separano queste due attività, si può ottenere un sistema in cui la farmacia viene rimborsata per il farmaco, la sua distribuzione e i costi associati. Separatamente, possono essere compensati in modo equo i risultati che le farmacie producono in termini, per esempio, di migliore aderenza alla terapia. Per farlo sono necessari nuovi percorsi. Le farmacie comunitarie, in particolare quelle indipendenti, sono perfettamente adatte per fornire i servizi che servono alle comunità». Così nell’era in cui Amazon e Google fanno passi da gigante per offrire prezzi convenienti ai clienti, conclude Drugstorenews.com, le possibilità per il farmacista sono quelle relative alla presa in carico del paziente nella comunità, secondo un modello di assistenza centrato sulla persona.

 

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