Più del 90% delle farmacie lombarde ispezionate nel biennio 2024-2025 ha superato i controlli senza alcun rilievo. È il dato più significativo emerso dall’attività di vigilanza svolta nelle farmacie di comunità della regione, i cui risultati sono stati presentati a Milano nel corso dell’incontro “Il rispetto dei formalismi nella dispensazione e nell’organizzazione della farmacia: analisi delle criticità riscontrate in fase ispettiva”, organizzato dall’Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano e con i Servizi Farmaceutici di ATS Milano e ATS Brianza.
Costante attenzione alla sicurezza dei cittadini
Nel periodo 2024-2025 sono state ispezionate 3.155 delle 3.263 farmacie e dispensari presenti in Lombardia, pari a una copertura di oltre il 96% della rete regionale. Nelle diverse ATS la programmazione ha comunque raggiunto percentuali prossime al 100%, in linea con quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie, che stabilisce l’ispezione di ogni farmacia almeno una volta ogni due anni. Secondo i dati illustrati durante l’evento, oltre nove ispezioni su dieci si sono concluse con esito positivo e senza prescrizioni. Nei casi in cui sono state rilevate difformità, queste hanno riguardato prevalentemente aspetti classificati con un livello di attenzione medio-basso.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati dell’attività ispettiva che testimoniano l’elevato livello di professionalità dei farmacisti lombardi e la costante attenzione alla sicurezza dei cittadini» ha dichiarato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) e Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza «L’attività di vigilanza rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra Regione Lombardia, ATS e farmacisti, orientato non a una logica sanzionatoria, ma al miglioramento continuo del servizio, nel rispetto delle norme e dei principi deontologici che guidano l’esercizio della professione. Un sistema fondato su competenza, trasparenza e responsabilità che contribuisce a rafforzare ogni giorno il rapporto di fiducia con i cittadini e a garantire standard sempre più elevati a tutela della salute pubblica».
Dati in miglioramento sul biennio precedente
Il confronto con il biennio 2022-2023 mostra un ulteriore miglioramento degli indicatori. Le farmacie nelle quali è stata riscontrata almeno una difformità durante le ispezioni ordinarie sono diminuite del 7%, mentre le criticità classificate a livello di attenzione alto sono passate dal 12% al 7% del totale. Un dato che suggerisce una progressiva riduzione delle non conformità potenzialmente più impattanti sulla qualità del servizio e sulla sicurezza del paziente. L’attività ispettiva interessa tutti gli aspetti della conduzione della farmacia. Le verifiche riguardano infatti la corretta dispensazione dei medicinali, la gestione delle ricette, la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria, la conservazione dei farmaci, la manutenzione dei locali e delle attrezzature, oltre alla corretta informazione fornita ai cittadini. Le eventuali difformità vengono poi valutate in collaborazione con l’Agenzia dei Controlli di Regione Lombardia sulla base del loro impatto sulla sicurezza del paziente, sul rispetto degli obblighi normativi e deontologici, sulla trasparenza delle informazioni e sulla tutela dei lavoratori.
In Lombardia operano circa 10.000 farmacisti all’interno di una rete di oltre 3.200 farmacie e dispensari. In questo contesto, la vigilanza – articolata in ispezioni preventive, ordinarie e straordinarie – si conferma uno strumento essenziale non solo per verificare il rispetto delle norme, ma anche per individuare le criticità ricorrenti, favorire la diffusione delle buone pratiche e sostenere un percorso di miglioramento continuo della qualità del servizio farmaceutico.
Infine, durante l’incontro è stato sottolineato il valore della collaborazione tra Ordini professionali, Servizi farmaceutici delle ATS e Università, considerata un elemento strategico per favorire la diffusione delle buone pratiche, l’aggiornamento professionale e la crescita della qualità organizzativa delle farmacie di comunità.




