Marca privata sui volantini di farmacia: cresce, ma vale ancora un quarto della GDO

Marca privata sui volantini di farmacia: cresce, ma vale ancora un quarto della GDO

Nei volantini di farmacia e parafarmacia le private label erodono visibilità alle marche industriali, a partire dalle referenze più vendute. È quanto emerge dall’analisi condotta da QBerg su 152 campagne flyer del primo trimestre 2026, che hanno coinvolto oltre 7.400 punti vendita.

Il riferimento è la grande distribuzione: secondo il XXII Rapporto Marca di Circana, la marca privata vale il 23% del mercato di iper, super e superette, con una quota flyer che sfiora il 23,6%. In farmacia ci si ferma al 5,88%. Rispetto al primo trimestre 2025, sono i brand della Top10 a perdere terreno (-1,70 p.p.) insieme ai Follower 11-20 (-0,30 p.p.), mentre le private label guadagnano +0,27 p.p.

 

 

Per macrocategoria la spinta viene soprattutto dal Personal Care, dove le private label raggiungono il 12,48% di quota flyer — primo posto assoluto — con un incremento di 10,20 p.p. anno su anno. Cresce anche l’automedicazione, a 3,58% con +2,28 p.p. Tiene la veterinaria, al 5,43% con +0,51 p.p. I sanitari, pur al secondo posto per quota con il 12,23%, cedono 9,41 p.p. rispetto al Q1 2025. Assenti del tutto in drogheria alimentare e omeopatia: in quest’ultima categoria, nel Q1 2026, la visibilità flyer è concentrata nelle mani di soli due produttori.

 

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