Via libera della Commissione Affari sociali e Sanità del Senato al disegno di legge delega per il riordino della legislazione farmaceutica. Con il conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea si conclude l’esame in sede referente del provvedimento, che passa ora all’Aula. Tra le principali novità figurano la revisione dei limiti alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali, il rafforzamento della sanità digitale e nuovi criteri per l’organizzazione della rete delle farmacie.
Società di capitali, stretta sui limiti alla titolarità
L’emendamento 3.144 introduce tra i criteri direttivi della delega la revisione dei limiti quantitativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali, prevedendo l’abbassamento della quota massima di controllo. La modifica non produce effetti immediati sull’attuale disciplina, ma demanda al Governo la definizione dei nuovi limiti attraverso i decreti legislativi attuativi. È una delle principali modifiche introdotte durante l’esame in Commissione.
Rafforzata la sanità digitale
Un secondo intervento riguarda la sanità digitale. Gli emendamenti 3.169, 3.170 e 3.171 rafforzano il dossier farmaceutico dell’Ecosistema dei dati sanitari e i criteri relativi al monitoraggio degli esiti delle cure, alla farmacovigilanza e alla produzione di evidenze a supporto della programmazione sanitaria.
Rete delle farmacie, spazio ai dispensari
Cambiano anche i criteri relativi alla rete delle farmacie. Gli emendamenti 3.221 e 3.223 introducono la possibilità di sostenere le farmacie già presenti sul territorio anche mediante l’attivazione di dispensari farmaceutici da esse gestiti, con l’obiettivo di rafforzare la continuità dell’assistenza nelle aree dove l’accesso ai servizi risulta più complesso.
Le modifiche approvate intervengono sui criteri direttivi della delega, senza modificarne l’impianto complessivo. Il testo passa ora all’esame dell’Aula del Senato.




