A febbraio il generico fa ancora la locomotiva

A febbraio il generico fa ancora la locomotiva

Mercato della farmacia stabile anche a febbraio, sia nei totali sia negli indicatori dei suoi due macro-comparti, farmaco e commerciale. Per quanto concerne i primi, il fatturato fa registrare rispetto allo stesso mese dello scorso anno una contrazione irrilevante (-0,3%) mentre i pezzi venduti non danno alcuna variazione (0%). A tali medie il segmento etico e quello commerciale contribuiscono in maniera opposta: l’etico, a valori, perde l’1,5%, il commerciale invece guadagna l’1,6%; a volumi invece il primo cresce dell’1% e il secondo che cala dell’1,4%.

Per quanto concerne i singoli comparti si osservano, come ormai di consueto, valori in calo (-3,1%) e volumi stabili (+0,1%) nei farmaci mutuabili e crescita a pezzi e fatturato nel farmaco generico (+6,9% e +6,1%). I non mutuabili registrano, invece, fatturati quasi stabili (-1,0%) e volumi in lieve contrazione (-2,3%).

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Dagli scontrini nessuna variazione su giorni lavorati e ingressi

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La stabilità che mostra a febbraio il mercato della farmacia è anche il risultato dell’invarianza sul mese di giorni lavorati e ingressi. L’osservazione fornisce dunque un’ulteriore conferma della correlazione tra performance della farmacia e aperture. Anche le medie in pezzi e fatturato per ingresso sono stabili rispetto al mese precedente: +1,1% e +0,8%.

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Totali mercato, bene generico e parafarmaco

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Così come nel mese passato, Sop e Otc mostrano un’altra flessione: -6,8% a valori e -11,1% a volumi per i primi, -2,9% e -7,2% per gli Otc. Tale andamento è dovuto principalmente al calo di consumi che interessa i prodotti legati alle sindromi invernali. In febbraio, infatti, continuano a perdere sia gli analgesici (-15% a valori e -18,1% a volumi) sia i farmaci per tosse e malattie da raffreddamento (-19,9% e -21,9%). Le condizioni climatiche del mese (che ha registrato temperature più alte della media) hanno probabilmente ridotto l’incidenza stagionale di raffreddori e sindromi influenzali.

Le perdite di Sop e Otc, in ogni caso, vengono compensate dalla leggera crescita del parafarmaco, che in febbraio vede una crescita del 3,6% nel fatturato e del 2,1% nei volumi (sempre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), a loro volta risultato di incrementi di diversi sotto-comparti.

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Parafarmaco, incrementi in quasi tutti i comparti

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L’ipotesi della contrazione nei consumi di Sop e Otc legata all’andamento dei disturbi stagionali trova conferma in quei segmenti che contengono prodotti orientati agli stessi bisogni di salute, come l’omeopatia (+2,3% e -2,1%) e la fitoterapia (+7,5% e +3,9%): nel mese calano, infatti, i fatturati e i volumi di referenze quali Oscillococinum e Stodal tra gli omeopatici e Propol2 e Immunomix tra i fitoterapici.
Sempre in ambito commerciale, mostrano segni positivi a valori e volumi i dietetici, +6,9% e +2,5%. La loro crescita è sicuramente trainata dagli integratori, che in febbraio registrano fatturati e volumi in crescita, rispettivamente del 9,1% e del 7,5%: il merito è delle performance molto buone di referenze quali Enterolactis plus, Sideral forte e Polase ricarica inverno (solo per citare i risultati migliori che emergono dalla graduatoria delle referenze). In crescita anche i prodotti per l’igiene (+3,6% a valori)  e la veterinaria (+11,9% a valori). Stabili, invece, i sanitari (+0,7%) e la dermocosmesi (+0,8%).

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