Antibiotici off patent, opportunità ancora inespressa

Antibiotici off patent, opportunità ancora inespressa

Anche se sono ormai molti i gruppi terapeutici nei quali il generico vede progressivamente crescere la propria quota di mercato, rimangono alcune categorie dove gli equivalenti puri devono ancora fare il balzo. E’ il caso per esempio degli antibiotici, che restano   un’opportunità ancora da sfruttare per i generici. Nell’anno mobile che va dal settembre 2013 all’agosto 2014, infatti, gli antibiotici equivalenti si sono aggiudicati il 18,5% della quota di mercato, contro il 70,4% dei branded (fonte New Line).

«Questi dati non devono stupire» spiega Alberto Martina, medico e docente universitario alle facoltà di Farmacia di Bologna e Pavia «l’Italia è il Paese in cui si registra la maggiore resistenza agli antibiotici, dovuta a un eccessivo ricorso a questa categoria di farmaci in passato e a una scarsissima aderenza terapeutica». «Occorre inoltre evidenziare» fa eco Vittorio Contarina, titolare di farmacia a Roma «che al contrario di quanto accade con altre tipologie di farmaci, per esempio le statine (vedi puntata precedente, ndr), gli antibiotici curanoun’acuzie, un problema contingente.

Se nel caso degli analgesici l’aspetto psicologico è essenziale, qui è presente un batterio e il farmaco equivalente ha lo stesso identico potere terapeutico del brand. È qui che entra in gioco il farmacista che, in qualità di primo referente del paziente sul territorio, ha l’opportunità di portare avanti un’informazione corretta e puntuale sugli equivalenti».

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