Come catturare l’attenzione dei consumatori più volubili

Come catturare l’attenzione dei consumatori più volubili

In un mondo che corre sempre più veloce, bisogna creare un’esperienza unica e irripetibile per i clienti, un “sogno” che parta dall’on line fino a coinvolgere il consumatore a 360 gradi. Nell’era digitale spesso non c’è tempo di andare a “dare un’occhiata” alle vetrine in centro, la maggior parte degli acquirenti si reca al punto vendita solo quando ha una mèta precisa e un obiettivo ben definito. Parola d’ordine, dunque, entrare direttamente nelle case dei consumatori, o meglio, dare la possibilità ai consumatori di entrare nel negozio mentre sono comodamente seduti sul divano o in ufficio in pausa caffè. Un sondaggio pubblicato dalla PwC (Pew Research) ha dimostrato che, del 71 per cento degli americani adulti che usano Facebook, il 70 per cento naviga sul social almeno una volta al giorno mentre il 45 per cento vi si intrattiene più volte nelle 24 ore. Usare internet e i social non solo per “fare pubblicità” nel senso spicciolo del termine, ma per regalare esperienze virtuali convincenti ai consumatori, è un ottimo metodo per “spiccare” in mezzo alla folla. Per esempio, Ikea e Home Depot, così come altri grandi venditori, forniscono video didattici gratuiti, con consigli anche stilistici per la ristrutturazione della casa step-by-step (Home Depot). Ikea, invece, ha realizzato veri e propri “documentari” a puntate dove gli esperti Ikea intervengono per effettuare vere ristrutturazioni in giro per il mondo. I video sono relativamente low budget e hanno il vantaggio di incorporare i prodotti dei rivenditori, che li rende uno strumento di marketing sottile che porta libera informazione di valore al cliente.

Iniziative coinvolgenti

Regalare esperienze irripetibili è un altro modo per farsi conoscere e rendersi unici agli occhi dei consumatori. Anche se l’iniziativa potrebbe non avere un ritorno immediato sugli acquisti, serve comunque per creare affinità con il marchio o con il punto vendita, e incentivare la fidelizzazione dei clienti. Si passa dunque dagli incontri didattici all’interno dei negozi, per arrivare alle lezioni di fitness gratuite anche al di fuori del punto vendita. Lo sport di gruppo crea una sorta di “legame di appartenenza”. Nike fa lezioni gratuite nei negozi, ma organizza anche gruppi di corsa e allenamenti nei parchi, in Italia sia a Milano sia a Roma.

Il proprio punto vendita in un’applicazione

Una volta che l’attenzione dei clienti è stata attirata nel proprio punto vendita, un’applicazione personalizzata per smartphone e tablet potrebbe permettere ai consumatori di ricevere offerte personalizzate in base alla loro storia commerciale, e di eseguire la scansione prodotti mentre sono in negozio, per ottenere tutte le informazioni necessarie e vedere se ci sono offerte disponibili.

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