Comunicare online, controllo dell’efficacia

Comunicare online, controllo dell’efficacia

Dopo aver affrontato nei precedenti articoli il tema della definizione del target, del piano editoriale e della programmazione di pubblicazione degli articoli utili ad estendere la nostra rete di influenza online, parliamo oggi di come si verifica il nostro lavoro di social media manager.


Sistemi di analisi

Lo strumento gratuito di controllo a nostra disposizione per la verifica dell’andamento della nostra pagina fan è Facebook Insight (da ora FbI).  Vediamo in pratica come si fa.


Facebook InsightLessicoSocial

Una volta fatto il login in Facebook con l’account che usiamo come amministratori di pagina e posizionati sulla timeline della nostra fan page, vediamo in alto, sopra l’immagine di copertina, l’accesso ad “insight”. Selezionando la voce accediamo alla piattaforma di controllo che è strutturata su più livelli: il menu per lo spostamento tra le sezioni è, come in Facebook, sulla sinistra e ci consente di esplorare l’applicativo per tematiche e per segmenti di analisi.


Panoramica

La sezione offre una visione d’insieme sull’andamento della pagina. In alto, raggruppati per temi, abbiamo i risultati dell’ingaggio con il pubblico (divisi tra quelli ottenuti con o senza l’intervento dei contenuti sponsorizzati) e con un primo menu, accanto al titolo, che ci permette di selezionare la forbice temporale di osservazione (oggi, ieri, sette giorni o ventotto). Vengono individuati i post più recenti (con l’accesso diretto ad un approfondimento sul tema) e cosa più importante, in basso troviamo l’opzione per l’inserimento delle pagine dei competitor: in questo modo Facebook ci dà la possibilità di inserire una lista di pagine da monitorare e di confrontare i nostri risultati con i loro.


panoramica

Dashboard principale di Facebook Insight


La pagina

La sezione dedicata al traffico di pagina, chiamata “mi piace” è la più denotativa di FbI e riassume appunto l’andamento dei like alla pagina. Viene visualizzata la tendenza con cui sono stati prodotti, la loro origine (quelli organici e quelli derivati da campagne Advertising/ADV) e  provenienza.

Questa è una delle componenti più utilizzate per validare l’andamento di un’attività in Facebook ma solo in parte questa rilevanza è ben attribuita. L’aumento dei like, pur indicando un aumento dell’audience e quindi dei lettori che verranno “colpiti” dai nostri contenuti, non è un parametro affidabile tanto quanto le “conversioni” che otteniamo. Siamo qui per promuovere la nostra attività (offline o online se dotati di e-commerce) e il vero parametro di successo è capire quanti di questi like si trasformano in clienti o quanti rimangono tali.


like


I post

Dedicheremo un intero contenuto alla lettura di questo segmento di Insight ma per adesso vediamo le caratteristiche salienti della sezione.

La prima parte è dedicata alla frequenza di lettura, altro ottimo strumento per settare la pianificazione editoriale. Vengono presentati i giorni e gli orari medi con la frequenza degli accessi alla pagina così da avere un quadro visivo dei momenti di maggior interesse per la messa online dei nostri contenuti.


post


La seconda area è dedicata alla rendicontazione del successo dei singoli contenuti. I post vengono ordinati per data di pubblicazione, copertura e interazioni ottenute. Il primo valore indica quanti utenti sono stati raggiunti dal post nella loro timeline (non i lettori effettivi ma potenziali) e il secondo il numero di interazioni con il contenuto (non solo le letture ma ogni attività sul post). Il rapporto tra questi due valori è il vero termometro per valutare il successo di un post (quante interazioni medie produce un +1 in copertura) e ci dà anche il valore della nostra credibilità online. Un secondo approccio alla lista è quello tematico. Analizzare quali sono i temi trattati nei contenuti di maggior successo ci permette di mappare una lista di argomenti cari alla nostra audicence.


Sezioni “facoltative”

Eventi, Video, Azioni sulla pagina e Promozioni sono delle componenti facoltative: non è detto che nelle vostre campagne abbiate fatto ricorso a video o a ADV a pagamento e quindi queste aree del menu divengono significative solo in casi particolari. Ci occuperemo nel dettaglio dell’area prossimamente.


Audience

Facebook non fornisce una lista di dettaglio dei singoli utenti che hanno gradito i nostri contenuti così le sezioni legate all’audience (persone e persone in zona) sono dei dati sociodemografici dei nostri lettori potenziali. Le due sezioni sono abbastanza intuitive nella lettura “superficiale” ma nascondono un’informazione fondamentale: ci permettono infatti di capire se stiamo parlando al giusto target o se dobbiamo virare la nostra comunicazione per andare maggiormente incontro ad una fascia sociodemografica più in linea con i nostri obiettivi commerciali. Questa sezione è quindi uno dei più efficaci strumenti per calibrare il nostro piano editoriale e per definire i temi di interesse da trattare.


Nel prossimo numero proseguiremo l’analisi di FbI e cercheremo di ottenere dati più esatti con il download dei file grezzi.

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