Creatività, innovazione e flessibilità al Talent Hackathon

Creatività, innovazione e flessibilità al Talent Hackathon

Un nuovo modello che integra strumenti innovativi di attrazione reciproca tra talenti e aziende, e un nuovo approccio ai canoni dello smart working, per trasformarli in elementi inclusivi sono i due progetti che si sono aggiudicati la vittoria al primo Talent Hackathon italiano, che si è svolto lo scorso 8 luglio a Milano.

La sfida – promossa da Human Age Institute (la fondazione di ManpowerGroup che ha come mission la valorizzazione del “talento”) – ha visto la presenza di ottantasette partecipanti, tra startupper, professionisti, manager e studenti universitari interessati al tema delle risorse umane, del talento e dell’innovazione.

Terreno di confronto sono state due competizioni specifiche lanciate da ManpowerGroup e da Tim (partner dell’evento) rispettivamente sull’attrazione dei talenti da parte delle imprese e sull’apertura all’inclusività nello smart working.

La vittoria è andata al giovane Team Galileo che ha progettato una piattaforma innovativa che – sfruttando un meccanismo di “profilazione” dei candidati e gamification da parte delle imprese – permette un incontro dinamico tra i due soggetti e la conseguente combinazione dei talenti in cerca di occupazione con le posizioni lavorative più coerenti con le proprie competenze.

Al Team Colombo è andata, invece la vittoria per la competizione lanciata da Tim con un lavoro che prevede la creazione di un nuovo processo per favorire – in un contesto di smart working – la totale inclusione nelle dinamiche aziendali, dove i dipendenti stessi diventano parte attiva proponendo e implementando le soluzioni ideali attraverso un costante sviluppo delle competenze digitali.

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