Ctf e Safar in rete per crescere

Fa perno sulla nuova formula del contratto di rete l'accordo tra le due cooperative mirante ad accrescere capacità competitiva e innovazione dei due distributori. In network anche l'insegna abruzzese Farmatua

Ctf e Safar in rete per crescere

Circa 3.500 farmacie servite, dieci regioni e 42 province coperte , 800 milioni di euro per fatturato. Sono i numeri del network nato dall’accordo tra le cooperative Ctf Group e Safar: non è una fusione ma una delle prime applicazioni del contratto di rete, per effetto del quale le due imprese della distribuzione operano sul mercato sotto il nome di Rete Sviluppo Cooperative Farmaceutiche (Rscf). Duplice, chiarisce un comunicato congiunto, l’obiettivo che Ctf e Safar si pongono con l’operazione: accrescere individualmente e collettivamente la propria capacità innovativa e competitiva sul mercato nazionale e promuovere la farmacia dei servizi.

Nella cornice dell’intesa rientra anche il network Farmatua, lanciato nel 2008 da Safar e oggi costituito da circa 400 farmacie operanti sotto insegna comune e localizzate in Lombardia, Piemonte, Liguria, Triveneto, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio. «E’ un passo pionieristico» continua il comunicato «teso a supportare le farmacie nel percorso di modernizzazione avviato dalla legge 69/2009 sui servizi in farmacia». «Si tratta di una partnership importante e innovativa» spiega Alfredo de’ Gasperis, presidente di Ctf Group «fortemente voluta e che certamente ci consentirà di operare sul mercato in modo sinergico e coordinato, ma soprattutto di aiutare le farmacie a sviluppare modelli innovativi improntati alla convenienza commerciale e all’offerta di servizi sempre più all’avanguardia per il cittadino». «E’ motivo di orgoglio» aggiunge Michele Martella, presidente di Safar «che il percorso avviato nel 2008 in Abruzzo con la costituzione del network Farmatua possa essere mutuato da Rscf e migliorato ulteriormente».

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