Droni volanti, minaccia o risorsa

Droni volanti, minaccia o risorsa

Dall’inizio del mese Dhl ha avviato in Germania un servizio per il recapito a domicilio di farmaci mediante droni volanti. I quadrirotori della società riforniranno a cadenza regolare i 1.500-1.700 abitanti dell’isola di Juist, nel Mare del Nord, distante 12 chilometri dalla costa. Secondo Dhl, questa sarebbe la prima volta che in Europa si sperimenta l’uso di droni nella consegna di colli e pacchi: i voli verranno effettuati giornalmente per tutto il mese di ottobre, quindi proseguiranno ogni volta che i normali collegamenti – traghetti ed elicotteri – non saranno disponibili.


Secondo fonti di stampa, i quadrirotori voleranno mantenendosi a una quota sotto i 50 metri, in modo da evitare sconfinamenti nei corridoi aerei autorizzati, e atterreranno in uno spazio attrezzato sull’isola, dove un corriere locale prenderà in consegna la merce e provvederà al recapito. Da notare che sull’isola è presente una farmacia, alla quale i residenti possono rivolgersi per ordinare i medicinali. Gli apparecchi sono in grado di volare in modo del tutto automatico, ma almeno nella fase iniziale una stazione-guida nella Germania continentale monitorerà costantemente gli spostamenti. E le rotte sono state definite in modo da evitare che gli apparecchi sorvolino le case dell’isola, per non violare la privacy degli abitanti e scongiurare incidenti.



Ma l’esperienza tedesca merita di essere seguita anche dall’Italia, per gli scenari che si aprirebbero in caso di un eventuale successo della sperimentazione. Scenari non necessariamente ostili alla farmacia, anche se finora i droni sono stati visti dai titolari soprattutto come un pericolo. Invece l’esperimento tedesco potrebbe dimostrare che l’impiego di questi apparecchi aiuta anziché minacciare la distribuzione, a partire da quella intermedia. E’ noto infatti che tra i grossisti italiani prende sempre più piede la tendenza a razionalizzare le consegne per ridurre i costi o recuperare una parte di quella redditività che l’azzeramento della margoinalità sulla ricetta rossa ha ridotto quasi allo zero: c’è chi ha eliminato o messo a pagamento i recapiti intermedi, chi fattura il servizio (aperture comprese) quando gli ordini sono al di sotto di un certo valore e via di questo passo. In sintesi, se finora le farmacie riuscivano a snellire il magazzino (e i relativi costi) approfittando di consegne che si succedevano anche quattro volte al giorno, oggi la musica sta cambiando e i distributori sono sempre meno disponibili a “correre” a ogni chiamata. E se al posto del furgoncino con autista ci fosse un drone? Per ora non si ha notizia di grossisti italiani che abbiano cominciato a ragionare sull’ipotesi, ma la sperimentazione tedesca potrebbe incuriosire.

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