Farminsieme, il network che cerca l’alta fedeltà

Farminsieme, il network che cerca l’alta fedeltà

Si gioca sempre più sulla fedeltà delle farmacie socie il futuro di gruppi d’acquisto e cooperative della distribuzione. Lo aveva affermato a chiare lettere il presidente di Federfarma Servizi, Antonello Mirone, alla convention che il suo sindacato aveva organizzato assieme a Federfarma.co a metà ottobre a Garda, in provincia di Verona: occorre, disse, che i titolari «facciano qualcosa di più per le loro cooperative, che consolidino il legame con la loro centrale». Tra i gruppi che hanno fatto della fedeltà uno dei propri punti di forza c’è Farminsieme, il network di Farmacentro che riunisce 160 farmacie tra Marche, Umbria, Toscana e Lazio. Non a caso, la definizione che danno i suoi stessi dirigenti è quella di una rete a “maglie strette”. «Per noi il socio è il centro della rete» spiega Attilio Quartucci, vicedirettore generale e direttore vendite di Farmacentro «e per questo invitiamo a entrare  in Farminsieme soltanto chi crede nello strumento dell’aggregazione».


Le leve che danno solidità al network sono il canone d’ingresso e la delega che il socio rilascia al gruppo, il cui obiettivo è quello di assicurare alla centrale un forte potere contrattuale. «In sintesi» riassume Eduardo Salsano, responsabile della rete Farminsieme «il socio si impegna ad acquistare attraverso il gruppo il 100% del reparto Sop-Otc. Per noi si tratta di un elemento qualificante Farminsieme 2della nostra rete: in questo modo, infatti, non solo otteniamo daifornitori quel riconoscimento che ci permette di avere condizioni d’acquisto vantaggiose, ma di fatto assicuriamo alle aziende stesse l’incremento delle quote di mercato. E così le invitiamo ad investire nelle nostre farmacie».


Ovviamente a fare da perno non sono soltanto gli acquisti (secondo una politica che ora il gruppo sta allargando anche al parafarmaco): «Il network cura l’allestimento delle farmacie associate» spiega Alberto Ceccolini, componente del comitato rete Farminsieme «così come il lay-out e il category. Inoltre, organizziamo la comunicazione in concomitanza con le campagne e mettiamo a disposizione un assistente di farmacia per l’orientamento del consiglio al banco». «Attenzione però a non equivocare» riprende Salsano «le nostre non sono farmacie di prodotto: condividono crowner, segnaletica e lay out, ma non vogliamo dare all’area commerciale più risalto di quello che serve. Le nostre rimangono farmacie che mettono in prima linea la professione e nelle quali è sempre il titolare ad avere l’ultima parola». «Noi entriamo in punta di piedi» continua Ceccolini «e lavoriamo con il farmacista su quattro fronti: acquisti (il nostro slogan è “comprare meno e comprare meglio”) – marketing, comunicazione al paziente e servizi».


Il menù dei servizi, in particolare, copre tutte le aree dove è più forte la domanda del consumatore: si va dalle prestazioni dell’area benessere come le consulenze su pelle o cuoio capelluto (due giornate gratuite all’anno per farmacie, le successive a pagamento)  e le visite con un nutrizionista per lo sport ai servizi più spiccatamente sanitari come la telemedicina o la moc. «Quest’ultimo» sottolinea Lorenzo Zecchini, anch’egli componente del comitato rete Farminsieme «è senz’altro quello che raccoglie i maggiori consensi, tanto da far registrare anche 60 ingressi giornalieri su appuntamento nelle farmacie che offrono l’esame». E poi c’è la fisioterapia domiciliare: Farminsieme 1«Offriamo il noleggio a domicilio di apparecchi fisioterapici» prosegue Zecchini «il cliente si reca in farmacia, effettua la prenotazione e la centrale provvede all’invio. Scaduto il periodo, riporta l’apparecchio al farmacista che lo restituisce all’azienda di noleggio».


Tra i servizi alle farmacie, infine, merita un cenno il category della veterinaria, organizzato per cluster e diretto a sviluppare un reparto che, per dati di vendita, rappresenta da tempo uno dei segmenti più interessanti del mercato della farmacia. «Per riassumere» conclude Quartucci «Farminsieme è un solido network di farmacie che non si limita a fare da gruppo di acquisto ma mira a proporsi nelle vesti di partner agli attori della filiera che credono in un modello di farmacia professionale e in questo modello intendono investire».

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