Il futuro della professione secondo i giovani farmacisti di AgifarLab

Il futuro della professione secondo i giovani farmacisti di AgifarLab

È stata presentata in Senato, in occasione di un evento organizzato da Edra, la ricerca “Agifarlab: dai giovani farmacisti il futuro della professione” voluta da Fenagifar (Federazione nazionale dei giovani farmacisti) e condotta con il supporto di Erika Mallarini, professore di Public Management and Policy della Sda Bocconi School of Management.


FIGURA 1

I contenuti
La ricerca si è articolata in due momenti. In una prima fase sono stati organizzati tavoli di discussione su tematiche rilevanti ai quali hanno partecipato 150 professionisti, con l’obiettivo di fornire un punto di partenza per avviare una discussione e avanzare proposte operative. In seguito 550 giovani farmacisti hanno preso parte alla survey “AgifarLab Formazione”, ricerca quantitativa che ha esplorato i temi della formazione e dell’evoluzione della professione.
Miglioramento della formazione, integrazione della propria preparazione con esperienze all’estero e confronto con i modelli professionali operativi della pharmaceutical care sono i temi rilevanti ai fini dello viluppo della professione del farmacista emersi dalla fase esplorativa.
Il 70 per cento ritiene le attuali proposte formative non adeguate alle esigenze professionali e avverte l’esigenza di percorsi di specializzazione post-universitari; la metà degli intervistati considera la possibilità di lavorare in futuro all’estero; altrettanti dichiarano di non conoscere la tessera euro

FIGURA 2

pea del farmacista. Unanime infine il consenso circa i progetti di pharmaceutical care, come leva per accrescere le opportunità di impiego.
Per quanto riguarda la ricerca quantitativa, emerge un grande interesse per gli aspetti formativi (figura1), soprattutto serate

, convegni e Fad, che i f

FIGURA 3

armacisti ritengono importanti per la propria carriera professionale, con una preferenza per la formazione residenziale e “sul campo”.
«Emerge la consapevolezza da parte del farmacista che il paziente necessita di una soluzione complessiva rispetto al problema salute», dichiara Mallarini, «tanto che i temi che interessano di più per la formazione sono quelli relativi alle patologie e ai prodotti».
Dermatologia e intolleranze sono i temi di maggiori interesse per quanto riguarda le patologie (figura 2),

mentre per l’area di prodotto emergono i settori degli integratori, della fitoterapia e della dermocosmesi (figura 3).


«Questa indagine definisce ancora meglio il ruolo dei giovani farmacisti che già da tempo contribuiscono alla discussione sull’evoluzione della professione. Siamo infatti convinti che la dimensione professionale del farmacista di domani stia nella capacità dei giovani farmacisti di oggi di diventare protagonisti della grande sfida di sostenibilità del Sistema Salute» ha commentato il Presidente di Fenagifar, Davide Petrosillo.

Grande interesse e partecipazione anche da parte dei senatori Mandelli e D’Ambrosio Lettieri, intervenuti ribadendo la «necessità di sostenere i giovani nel proprio percorso professionale» (Mandelli) e sottolineando il «ruolo del farmacista nei processi complessi a sostegno del Ssn, per il contributo che può dare rispetto ai servizi di pharmaceutical care» (D’Ambrosio Lettieri).

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