Il primo Self Care Forum di Assosalute

Il primo Self Care Forum di Assosalute

Uno switch ragionato di tutta una serie di farmaci che vanno dagli antiasmatici agli antiulcera produrrebbe per la società un risparmio di oltre 1,7 miliardi, che potrebbero essere destinati alla spesa per terapie innovative. È questo uno dei dati presentati da Claudio Jommi del Cergas Bocconi al primo Self Care Forum organizzato da Federchimica Assosalute a Milano, a cui hanno partecipato aziende, esponenti delle istituzioni, dei medici e dei farmacisti.

Attualmente la spesa per i farmaci di automedicazione vale in Italia 31 euro pro capite, contro una media europea di 50-55 euro. La ricerca del Cergas ha identificato innanzitutto i medicinali che potrebbero essere soggetti a switch e che sono già di automedicazione in Germania, Francia o Regno Unito. Ha quindi indagato gli effetti sulla spesa farmaceutica senza variazioni di prezzi e consumi e i risparmi che lo switch determinerebbe sui costi delle visite mediche evitate e sul valore economico del tempo risparmiato dai cittadini. Infine, si è focalizzata l’attenzione su cosa accadrebbe se si modificassero anche i prezzi e i consumi.

«Il mercato per i farmaci Otc con lo switch crescerebbe del 58 per cento a volumi e del 90 per cento a valori e il cambio dello stato regolatorio produrrebbe un risparmio di circa 800 milioni di euro per l’Ssn, con un incremento di spesa per il paziente di 900 milioni», ha spiegato Carlo Jommi. A questo risparmio per l’Ssn si sommano quelli per le visite evitate dai medici, che potrebbero dedicarsi ad altre attività e quelli derivanti dal tempo guadagnato dai cittadini, che non si dovranno più recare dal medico. In totale la riduzione dei costi è di 1,7 miliardi di euro. Qualora aumentassero anche i prezzi e i consumi con lo switch, con ipotesi che vanno dal 10 al 30 per cento, il risparmio di 1,7 miliardi verrebbe confermato nel primo caso. «Lo switch ragionato in base a benchmark di livello europeo si rivela dunque uno degli strumenti per liberare risorse per farmaci a valore aggiunto per l’Ssn. Visite evitate ai medici, tra l’altro, possono tradursi in una riallocazione del loro tempo a favore di patologie a maggiore impatto e di più elevata complessità e nella gestione di pazienti pluripatologici», ha concluso Jommi.

Il forum di Assosalute, che diventerà un appuntamento annuale, ha l’obiettivo di rafforzare il dialogo con tutti gli stakeholder: nel Consensus Document presentato si ribadisce che informazione, comunicazione, responsabilità e collaborazione sono le parole chiave di un percorso che dovrà coinvolgere tutti gli operatori del sistema salute. «Ci auguriamo di poter costruire una collaborazione di valore con tutti gli attori coinvolti, che conduca a una posizione congiunta a favore di una corretta automedicazione», ha spiegato Agnès Regnault, presidente di Federchimica Assosalute. «L’automedicazione deve diventare una scelta consapevole e informata: vogliamo porla al centro dell’attenzione degli organi di Governo: se ne parla ancora troppo poco».

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