Il web che ci conosce

Il web che ci conosce

Google e Facebook sono tra i più grandi aggregatori di informazioni personali circa interessi, abitudini e bisogni esistenti al mondo. Facebook raccoglie le pubbliche dichiarazioni e le conversazioni private di un miliardo e seicentocinquanta milioni di utenti al mese mentre Google convoglia le ricerche dell’80% degli utenti connessi alla rete nel mondo. Una delle più radicali differenze nella qualità dei dati raccolti dai due colossi è data dal livello di consapevolezza del pubblico al momento della cessione dei loro dati personali. Mentre in Facebook vengono stoccate le dichiarazioni coscienti degli utenti (cosa preferiscono, cosa commentano, cosa dichiarano pubblicamente) Google conosce cosa vogliono sapere nel privato, di cosa si stanno occupando, cosa li preoccupa, interessa o cosa amano. Se Facebook è l’archivio dell’Io, Google con il suo storico delle ricerche, tiene traccia dell’Es.

Per questa ragione andare a verificare quali sono le query più diffuse per un dato tema può darci il polso di cosa realmente gli utenti vogliano ancora più che con interviste e interrogazioni dirette.

Ricerche sulla salute

Da Google Trend sappiamo che il comparto salute in Italia produce un interesse costante e in leggera crescita dal 2004 ad oggi. Gli ambiti con il più grande tasso di crescita sono stati l’alimentazione (con un incremento di interesse complessivo del 30%), la ginecologia con un incremento di quasi il 50%, la pediatria e i temi della medicina alternativa entrambi con un incremento di più del 75% in dodici anni.

Indagando tra le keyword più utilizzate in Italia (negli ultimi dodici mesi) sono emerse alcune evidenze su quali sono le urgenze informative del pubblico online.

Patologie nel mirino

Nell’interesse circa condizioni cliniche e patologie la meningite, presumibilmente a causa della pressione mediatica sul tema, è al primo posto. Emorroidi, artrite reumatoide e psoriasi seguono e generano più interesse di condizioni comuni come mal di gola e mal di testa. Nelle prime posizioni non troviamo influenza ma appaiono varicella e anoressia. Il diabete infine sembra preoccupare più della pressione (troppo alta o bassa che sia).

Nel rintracciare termini legati al comparto farmaceutico e derivati dalle indagini preventive per interesse tematico vediamo che antibiotici e antidolorifici scacciano anche lo spettro della meningite dalle ricerche più frequenti. Mucolitici, ansiolitici e antibiotici sono più cercati dell’aspirina mentre la cardioaspirina compare in fondo a questa breve classifica accompagnata da antinfiammatori e antidiarroici.

Alla ricerca delle keyword maggiormente associate al mondo della farmacia e dei servizi collegati emergono alcune evidenze interessanti. La prima ricerca in assoluto è rivolta alla ricerca di farmacie aperte per turno. La mole di ricerche è tre volte quella prodotta dal termine farmacia in sé. Parafarmacia e farmacia online sono allo stesso livello con circa dodicimila imputazioni. Tra i servizi più interessanti collegati agli esercizi troviamo i test per la celiachia, analisi delle urine e del colesterolo. Consulti di dietologia, le preparazioni galeniche e la presenza di prodotti senza glutine sono le attività o i prodotti più citati.

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