Integratori, il mercato tira ancora di più

Integratori, il mercato tira ancora di più

Il mercato degli integratori continua a crescere e non lo fa soltanto con i prodotti registrati nella tradizionale categoria degli alimenti. Da qualche anno, infatti, si sta diffondendo tra le aziende la tendenza a registrare tra i dispositivi medici prodotti con destinazione d’uso assimilabile. E’ un fenomeno che riguarda ancora un numero di referenze ristretto, poco più di 300, ma le dinamiche di crescita sono estremamente interessanti. Questa è l’evidenza che arriva dal seminario organizzato a Milano da Federsalus sul tema “Integratori Alimentari e Dispositivi Medici. Dinamiche a confronto: aspetti regolatori e di marketing”: se si analizza il comparto in una classificazione “allargata”, che raggruppi tutte le formulazioni pre-dosate per uso sistemico di origine industriale, sia integratori che dispositivi quindi, ne risulta un mercato che comprende più di 27.500 referenze. «Questo mercato» Tabella 1Cha detto nella sua relazione Elena Folpini, responsabile Ricerche di New Line «genera un fatturato annuo di  2,1 miliardi di euro, dei quali il 5% circa – ossia 108 milioni – arrivano dagli integratori registrati come dispositivi medici, che rappresentano in tutto soltanto 334 referenze».


In questa visione “allargata”, il comparto fa così registrare, nell’anno mobile terminante ad agosto, trend interessanti: +7,3% a valori e +5,6% a volumi, con un evidente effetto traino degli integratori registrati nei dispositivi medici (dove si registrano valori a doppia cifra: +21,7% a fatturato e +17,8% a pezzi). «E’ anche interessante osservare» ha Tabella 2Ccontinuato Folpini «come la maggior parte degli integratori classificati tra i dispositivi medici, che totalizzano quote importanti di fatturato, appartengono a segmenti importanti come i prodotti per le patologie invernali, gola e tosse, coadiuvanti del controllo del peso e coadiuvanti della funzione intestinale».


Nel corso del seminario Federsalus è stata anche offerta una panoramica del contesto “regolatorio”. Vittorio Silano, presidente del Cef Panel Efsa, ha ricostruito il quadro normativo toccando in particolare gli aspetti concernenti la sicurezza e le informazioni da fornire ai consumatori in materia. Michela Bignami, di Certiquality, si è concentrata sui dispositivi medici tracciando il contesto normativo di riferimento e i concetti chiave delle direttive europee che ne regolamentno progettazione, produzione e immissione in Tabella 3Ccommercio, con un approfondimento sulla Direttiva 93/42/Ce. Luciana Gramiccioni, esperto dell’Istituto superiore di Sanità, si è soffermata sulla classificazione dei dispositivi medici con la presentazione di casi specifici riguardanti prodotti a somministrazione orale. L’intervento ha fornito anche anticipazioni sull’evoluzione del quadro regolatorio a livello comunitario. Di comunicazione pubblicitaria, infine, si è occupato Lorenzo Marangoni, dello studio legale Astolfi e associati, che ha messo in luce le fonti regolatorie ed evidenziato le differenze sostanziali tra la comunicazione pubblicitaria degli integratori alimentari e dei dispositivi medici.

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