La porta aperta di Conad

La porta aperta di Conad

Sulla fascia C Conad non molla e non mollerà mai. Ce lo ha confermato l’amministratore delegato Francesco Pugliese alla conferenza stampa di fine anno del gruppo, sottolineando quanto sia importante per loro la tutela del potere di acquisto del consumatore. «A dieci anni dall’apertura della prima parafarmacia nell’ipermercato di Modena, le attuali 108 in attività sono presenti in 86 superstore o supermercati e in 22 ipermercati e vi lavorano 350 farmacisti», si legge nel comunicato stampa. «Ogni anno si recano in parafarmacia Conad 4 milioni di clienti, che usufruiscono di sconti che vanno dal 15 al 40 per cento, con un risparmio medio annuo di 12 milioni di euro». Conad punta a sottolineare sempre di più il suo ruolo sociale, oltre che economico, che accresce il benessere della comunità: «Un’azienda come la nostra deve creare valore per competere nel mercato, ma non può esimersi dal dare il proprio contributo alla ripresa del Paese, alla vita della comunità in cui opera con i propri soci», ha spiegato Pugliese. «Cogliamo piccoli deboli segnali di crescita che il nuovo Governo deve contribuire a rendere più forti e saldi, sostenendo la domanda interna di consumi, liberalizzando i mercati, sviluppando investimenti pubblici e privati, aumentando la produttività e l’efficienza del sistema economico, riducendo gli sprechi e semplificando la burocrazia. Continuiamo a investire nella qualità della nostra marca in convenienza, nei servizi e in tutte quelle risposte che siano all’altezza delle attese di coloro che scelgono i nostri punti di vendita per la spesa». Il giro d’affari di Conad 2106 è di 12,5 miliardi di euro, in crescita del 2,6 per cento rispetto allo scorso anno (fonte: fatturato rete Conad), la quota di mercato si attesta all’11,9 per cento e si consolida la leadership nel canale supermercati, con una quota del 20,2 per cento (fonte: GNLC, primo semestre 2016). Con il piano triennale di investimenti di 785 milioni di euro, l’obiettivo di crescita annua 2016-2018 è del 3,8 per cento. Gli investimenti sono finalizzati a nuove aperture e ristrutturazioni, a rendere più efficienti sul fronte energetico i punti vendita e i magazzini, alla costruzione di nuovi centri distributivi. I punti vendita di Conad sono oggi 3.088: ogni settimana 8,3 milioni di acquirenti non occasionali – una famiglia su tre – vi fanno la spesa. Sul fronte retail le insegne commerciali vincenti oggi sono quelle che rendono più piacevoli gli acquisti, che hanno gli assortimenti migliori, una strategia di comunicazione chiara e leale. Conad vuole sempre più “fare comunità”, dunque, e per trasmettere questo messaggio il nuovo spot del gruppo è firmato da Pupi Avati: «La qualità delle cose che si fanno nel mio ambiente dipende dalla qualità delle persone che le commissionano», ha spiegato il grande regista. «Libertà e vicinanza caratterizzano questa azienda».

«Noi crediamo proprio nel messaggio della “porta aperta” che è al centro dello spot, siamo una comunità fatta di persone, di 3.000 imprenditori e 50.000 dipendenti», ha concluso Pugliese. «Non dobbiamo parlare di noi dall’interno di un supermercato ma vedere, come nello spot, il mondo con gli occhi dei bambini. E la porta aperta è coerente con quello che siamo noi in Conad, una cooperativa in cui si accoglie sempre con entusiasmo chi vuole entrare».

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