New Line: mercato 2014, la farmacia “tiene”

New Line: mercato 2014, la farmacia “tiene”

Nonostante le incertezze connesse alla generale crisi dei consumi, il canale farmacia riesce ancora una volta a tenere le posizioni e a non arretrare. E’ la fotografia che arriva da un’analisi dei dati di vendita del mercato globale della farmacia nei primi nove mesi dell’anno. Mercato che, nel suo complesso, si rivela particolarmente stabile, con un -0,3% a fatturato ed un +0,9% a pezzi rispetto allo stesso periodo del 2013.

Se la farmacia tiene, in particolare, è per la sua capacità di riuscire a controbilanciare le contrazioni di alcuni comparti del suo mercato con incrementi in altri settori. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, a un contenuto arretramento dell’etico (-1,4% a  valori e +1,5% a volumi) corrisponde un apprezzabile incremento dell’area commerciale (+1,5% a valori e totale stabilità a volumi), ossia di tutto ciò che viene venduto in farmacia senza obbligo di ricetta, quindi Sop, Otc e parafarmaco.

Va da sé che la domanda di farmaco con obbligo di ricetta rimane sempre importante per la farmacia, perché rappresenta ancora i due terzi dell’attività complessiva e perché i volumi di vendita rimangono positivi nel periodo considerato. Il lieve calo che invece l’etico fa registrare a valori, è la risultante delle perdite patite dai farmaci branded (-2,9% nel mutuabile e -2,1% nel non mutuabile) e della crescita fatta registrare dai generici (+7,6%).

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Anche nel comparto commerciale coesistono segmenti dai trend contrastanti: se da una parte Sop e Otc registrano un -0,4% a fatturato ed un -4% a pezzi, il parafarmaco cresce tra gennaio e settembre del 2,1% a fatturato e dell’1,7% a pezzi. Qui troviamo sia mercati dalle performance tendenzialmente stabili (sanitari, dermocosmesi, igiene e omeopatia) sia mercati che hanno realizzato una crescita più rilevante nel periodo considerato.

Innanzi tutto gli alimenti dietetici, che segnano un +5% a valori, trainati dalle performance positive degli integratori; poi la fitoterapia, che ottiene una buona crescita a fatturato del 7,6%, così come la veterinaria, che registra sempre a valori un buon +8%.

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Queste medie, poi, sono a loro volta la risultante di performance che nel corso dei primi nove mesi del 2014 hanno registrato diversi cambi di passo. In particolare, si sono osservati trend migliori nella prima parte dell’anno, mentre nel periodo estivo si è registrato un generale rallentamento dell’attività anche in quei comparti che generalmente risultano in crescita. A determinare questa frenata ha sicuramente contribuito la particolare condizione metereologica dell’estate, molto piovosa e dalle temperature inferiori alla media stagionale. L’impatto si è rivelato significativo soprattutto sul comparto commerciale: mentre i fatturati riconducibili alla ricetta medica non hanno subito battute d’arresto consistenti (-1,1 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2013), il calo nel commerciale è stato di entità molto superiore (-3,2% in meno).

Basta dare uno sguardo veloce al risultato dell’attività complessiva della farmacia nei periodi gennaio-maggio 2014 e giugno-agosto 2014 per accorgersi di come il trimestre estivo abbia contribuito a peggiorare le performance. Mentre nel primo periodo il mercato della farmacia si è mantenuto stabile a fatturato e a pezzi (+0,6%), nel secondo si è registrata una perdita dell’1,8% a fatturato a fronte di un risicato +0,2% a pezzi. Questa differenza è maggiormente evidente nel comparto commerciale, che ha guadagnato il 2,4% a valori ed è stato stabile a volumi (+0,1%) nei primi cinque mesi dell’anno, mentre ha perso l’1,3% a valori e lo 0,8% a volumi nel trimestre estivo.La particolare condizione metereologica sembra aver inciso negativamente soprattutto sul parafarmaco, che nella prima parte dell’anno stava ottenendo buoni risultati (+3,3% a fatturato).

La crescita si è infatti arrestata da giugno ad agosto, mesi in cui il comparto ha segnato un -0,7% a fatturato. Per alcuni mercati dell’extrafarmaco, poi, il meteo è stato sicuramente decisivo: è certamente il l caso dei dermocosmetici (all’interno dei quali troviamo i solari) che, a valori, hanno visto il +2,2% di gennaio-maggio seguito dal -3% di giugno-agosto. E anche quando le performance del trimestre estivo non sono state negative, sono state comunque inferiori rispetto a quelle dell’inizio dell’anno: vale per dietetici (+6,4% a fatturato contro il +1,4%), fitoterapia (+8% a fatturato contro il +6,4%) e la veterinaria (+8,5% a fatturato contro il +4,7%), generalmente in crescita.

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Il sole è comunque tornato a splendere a settembre, sia in cielo che nel mercato della farmacia, facendo sperare in un autunno dai buoni segni positivi. Come riportava l’ultimo Barometro di Pharmaretail, infatti, l’attività globale della farmacia è, cresciuta nel mese del 3,3% a fatturato e del 5,1% a pezzi. Entrambi i principali comparti hanno registrato buone performance, in controtendenza con i risultati estivi. L’etico ha visto una crescita del 2,2% a valori e del 5,9% a volumi mentre l’ambito più commerciale del 5,2% a valori e del 4% a volumi, con il parafarmaco che ha registrato un +5,7% a fatturato ed un +5,8% a pezzi.

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