Più responsabilità tra i consumatori italiani

Secondo un'indagine di Nielsen Global Survey Corporate Social Responsability condotta a maggio, in Italia i consumatori "socialmente consapevoli" sono il 44% rispetto a una media europea del 36%

Più responsabilità tra i consumatori italiani

Consultano i “social network” quando devono prendere una decisione di acquisto e nelle loro scelte sono innanzitutto attenti all’ambiente, all’educazione e a una corretta alimentazione. Si chiamano consumatori “socialmente consapevoli” e in Italia rappresentano il 44% del pubblico contro il 36% della media europea.  E’ quanto emerge dalla Nielsen Global Survey Corporate Social Responsability, eseguita nel maggio scorso su un campione di più di 29mila persone, intervistate online in 58 Paesi.
Il 31% degli italiani, in particolare, ha acquistato negli ultimi sei mesi almeno un prodotto o un servizio da aziende socialmente responsabili, rispetto alla media europea del 27%. Inoltre il 41% degli italiani (erano il 39% nel 2011) non crede che le aziende possano risolvere, attraverso il business caratteristico di ognuna, i problemi di dimensione globale come tutela dell’ambiente, povertà, malattie, eccetera . Il 19%, invece, ritiene comunque quello delle imprese un contributo positivo (due anni fa erano il 25%).
Precedenti indagini Nielsen sugli stessi profili avevano rivelato che, nel complesso, i consumatori più giovani sono maggiormente disposti a spendere per prodotti e servizi di aziende socialmente responsabili. Il 50% degli intervistati tra i 15 e i 39 anni pagherebbe un extra per tali prodotti e servizi, rispetto al 37% degli intervistati di età superiore ai 40 anni. In particolare, per quanto riguarda i consumatori socialmente consapevoli, i risultati Nielsen dimostrano che il 63% di essi ha meno di 40 anni.
«È chiaro che l’impegno delle aziende nella responsabilità sociale viene apprezzato da un gruppo specifico di consumatori» afferma Nic Covey, vicepresidente di Nielsen Cares, il programma globale Nielsen di responsabilità sociale «i responsabili marketing devono sapere chi sono questi consumatori per poter massimizzare il ritorno degli investimenti economici e sociali. In questo modo le aziende possono impegnarsi in iniziative di impatto sociale che si rivolgano ai consumatori giusti, promuovendo le iniziative più rilevanti attraverso i canali più adatti».

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