Retail 2016: dall’approccio data-driven al commercio unificato

Retail 2016: dall’approccio data-driven al commercio unificato

Quasi nove retailer su 10 (86 per cento) prevedono di implementare una piattaforma di commercio unificata entro i prossimi 10 anni. Il dato ricavato da una ricerca della National Retail Federation (NRF) ed Ecommerce Europe, conferma un trend in crescita già da alcuni anni e che si cementerà nel 2016, quello del commercio unificato, dove i diversi canali di shopping – catalogo, negozio, sito web e servizio clienti – non vengono usati alternativamente ma tutti insieme in modo integrato. «Il commercio unificato è già realtà, aiutando i retailer a raggiungere in maniera efficace i clienti connessi – spiega Maurizio Capobianco, Sales Director di Demandware Italia – I consumatori vogliono un’interazione veloce, personalizzata e fluida con i retailer. La soluzione è una piattaforma di commercio unificata che migliori il margine, il valore del brand e il suo fatturato». Addio dunque all’omnicanalità. Tra le altre novità, nel 2016 il marketing dell’intuizione lascerà spazio alla pragmatica analisi dei dati. Si affermerà dunque un approccio che è andato via via consolidandosi negli ultimi anni e che ha rivoluzionato il settore, il “data-driven” marketing. In poche parole i retailer baseranno le proprie strategie di vendita su dati concreti, gli stessi che vengono forniti dall’acquirente nel momento in cui procede con un acquisto o più semplicemente quando esprime i propri gusti su un social network o naviga su internet. I dati on line vengono combinati con quelli off line, per fornire analisi e informazioni sui clienti, provenienti da più canali integrati fra loro. Tutte queste informazioni permettono di creare campagne di marketing personalizzate e inviare agli utenti comunicazioni specifiche. Il 2016 sarà anche l’anno del ritorno del Push marketing. I rivenditori cercheranno di rimuovere possibili elementi di attrito nel processo di acquisto e abilitare i clienti all’acquisto non solo nel negozio fisico e on line, ma anche nel momento stesso dell’interazione. Allo stesso tempo, nel 2016 la tradizionale divisione tra marketing e commercio verrà meno per molti dei principali retailer. Il loro successo dipenderà nella capacità di portare i clienti ad acquistare il prodotto o l’offerta perfetta, applicando un insieme di abilità che uniscono la conoscenza approfondita del singolo cliente a una ricca offerta di contenuti.

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