Salute in rete, cresce il bisogno di una fonte autorevole

Salute in rete, cresce il bisogno di una fonte autorevole

Gli italiani si connettono sempre di più e lo fanno soprattutto da smartphone. Il diabete si colloca ai primi posti tra i temi di salute più ricercati sul web in Italia, insieme all’Alzheimer, ai tumori e ai vaccini, secondo i dati del Diabetes Web Report, una ricerca volta a studiare i comportamenti delle persone in rete in tema di salute, promossa dall’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) in collaborazione con Università di Roma Tor Vergata, Health Web Observatory, WHIN-Web Health Information Network e Medi-Pragma.


Aumenta il ruolo dei social

Secondo l’Osservatorio, al contrario di quanto si possa pensare, Dott. Google non è la fonte più utilizzata per raccogliere informazioni sul mondo del diabete: già nella rilevazione dello scorso anno si affermavano in maniera preponderante i social media come mezzo di informazione e terreno di confronto con persone che hanno lo stesso problema. Nelle rilevazioni del 2017, acquista maggiore rilevanza una terza voce, definita ‘altro’, che comprende l’utilizzo delle app, sia quelle utili per il monitoraggio della malattia sia quelle per la comunicazione con il medico.

La tendenza delle persone a consultare e confrontarsi in rete e a utilizzare le app per quanto riguarda la propria malattia è confermata dagli stessi medici che sostengono per il 66% che i propri pazienti riportano le informazioni ottenute da Internet regolarmente, sintomo del crescente bisogno di discutere di quanto appreso on line con una fonte autorevole. Degno di nota il fatto che questa tendenza è cresciuta del 50% negli ultimi due anni.


Tra app e facebook

In questo contesto, i dati mostrano che «il ruolo del farmacista è poco impattante sui social network per quanto riguarda il diabete» spiega Lucio Corsaro, Direttore generale Medi-Pragma «i farmacisti utilizzano per lo più facebook, ma più come come vetrina per la farmacia e per promozioni, dando poche informazioni di educazione sanitaria».

«Gli ‘health-nauti’ navigano, trovano, riportano e discutono con il proprio medico curante le informazioni trovate in rete relative alla propria malattia», prosegue Simona Frontoni, Presidente comitato scientifico IBDO Foundation. «Attraverso le app gli utenti non cercano solo informazioni, ma condividono opinioni, esperienze riguardo alla malattia, scambiano con il proprio medico dati che riguardano lo stato di salute e non solo. Questo è corretto. Infatti non dovrebbe essere perso di vista il ruolo fondamentale del medico e del team diabetologico: l’educazione terapeutica e in particolare il dialogo con il team sono necessari per gestire al meglio il diabete».

I nuovi canali di comunicazione con il pubblico si dimostrano dunque nuove opportunità per instaurare rapporti e per svolgere il proprio ruolo professionale. Per il farmacista si tratta dunque di presidiarli proprio con lo scopo di educare alla salute e consigliare.

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