Servizi, domiciliarizzazione carta vincente

Servizi, domiciliarizzazione carta vincente

Ai clienti della farmacia piacciono i nuovi servizi ma soprattutto sembrano piacere i servizi domiciliarizzati, recapito dei farmaci e non solo. E’ l’indicazione che arriva dagli ultimi dati raccolti dal progetto di consegna domiciliare dei medicinali lanciato a Gennaio da Farmondo, il network di Cofapi che raggruppa un centinaio di farmacie tra Pisa e Livorno: assieme al servizio, assicurato da una farmacista della Cooperativa munita di autovettura elettrica, i clienti possono richiedere una consulenza a casa consistente in alcune automisurazioni (glicemia, pressione, girovita, stile sano di vita, eccetera) e nella “pulizia” dell’armadietto del pronto soccorso da farmaci scaduti e inutili. Nei 20 giorni lavorativi di Marzo, le 28 farmacie aderenti al progetto pilota, hanno assicurato 114 consegne, il 43% delle quali a pagamento (il recapito è assicurato gratuitamente solo alle persone disagiate), e 142 consulenze, il 53% a carico del richiedente.

Che la domiciliarità piaccia è dimostrato dall’incremento della domanda: a Febbraio sono state effettuate 3,5 visite al giorno, che già a marzo sono diventate 5,7 (6,5 soltanto nelle ultime due settimane). Ma non sempre la richiesta ha riguardato il servizio di recapito: nell’intero mese, infatti, nelle farmacie del network sono state prenotate 142 consulenze domiciliari, 53 delle quali a pagamento. E di queste ultime, 22 non erano collegate ad alcuna consegna di medicinali. «Alcuni di questi pazienti» spiegano da Farmondo «effettuano controlli settimanali e a ogni visita prenotano già l’appuntamento per la consulenza successiva». Quando sono a carico del cliente, le consulenze costano 10 euro a visita, i recapiti 5.

L’esperienza sul campo, inoltre, invita ad allargamenti ed estensioni del servizio: «Alcuni clienti» è un’altra delle rilevazioni che arrivano dal network toscano «hanno iniziato a richiede l’assistenza della farmacista che si reca a domicilio per applicare e rimuovere l’ holter cardiaco direttamente a casa. Lasciamo che sia la farmacia cui la richiesta viene presentata a decidere se dare corso o meno alla prestazione, ma il nostro consiglio è di accettare soltanto nell’eventualità di effettivo bisogno». In ogni caso, la crescente domanda di servizi domiciliari ha già spinto Farmondo a valutare la possibilità di un allargamento delle prestazioni erogabili a casa del paziente, per esempio Inr e colesterolo. Anche in questo caso si tratta sempre di automisurazioni, in cui la farmacista assiste il paziente a domicilio e lo aiuta a completare il test.

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