V Forum Shackleton: la farmacia deve correre di più

V Forum Shackleton: la farmacia deve correre di più

Eataly, Juventus Stadium, Kilometro rosso, Acquario di Genova: ogni anno il Forum Shackleton si tiene in location suggestive, senza dubbio ricche di stimoli. Quella scelta per la quinta edizione, dal titolo “Dati, performance e team” è stata il museo Ferrari di Maranello. Il filo conduttore non poteva che essere, dunque, in un’azienda che ha raggiunto letteralmente molti traguardi, il gioco di squadra e, quindi, in farmacia, l’attenzione ai dati e la corretta gestione delle risorse umane. «Se puoi avere un sogno, puoi raggiungerlo», diceva Enzo Ferrari, ma per farlo la buona squadra è l’elemento centrale. Fondamentale sì la forza del marchio – anche di quello “Farmacia” – ma, come appunto dicono in Ferrari, arrivare secondi non si può.

Nella mattinata a Maranello si è parlato dunque molto di great place to work ma anche di gift card e di programmi incentive come leva motivazionale del team. Si è discusso di aziende non ingessate nei processi, in cui la visione a dieci anni si definisce insieme ai collaboratori, dove si fanno periodici questionari on line e focus group e si dispensano attestati di eccellenza e premi a chi se li merita. Se si investe sull’ambiente di lavoro e nella motivazione dei collaboratori, il fatturato non può che crescere.

Per “mettere in moto la propria farmacia”, però, l’occhio ai dati non può mancare.

Elena Folpini di New Line Ricerche di Mercato ha esordito consigliando ai farmacisti di farsi una domanda: «Dato il contesto in cui opero, come devo organizzare al meglio la mia offerta per rispondere alla domanda che il mio bacino di utenza esprime?». New Line Ricerche di Mercato ha studiato come le caratteristiche della popolazione siano strettamente connesse alla performance della farmacia media di un certo bacino, che sono state messe a confronto con i risultati della farmacia best dello stesso territorio. I dati riferiti ad alcuni specifici bacini di riferimento li trovate in parte al link newl.it e saranno pubblicati su Punto Effe. «L’analisi – ha concluso Folpini – ci ha consentito di intravedere un metodo per progettare l’ottimizzazione dell’offerta, per sfruttare più possibile il potenziale della farmacia rispetto al proprio territorio. Alcune categorie di prodotto – quelle a maggiore valore assoluto – sono trasversali e nelle farmacie best riescono a realizzare risultati interessanti anche dove redditi e consumi sono bassi. Inoltre appare chiaro come la domanda si orienti in modo nitido verso alcune tipologie di prodotti in funzione delle caratteristiche della popolazione e come le farmacie best ne riescano a enfatizzare i risultati».

Dell’importanza dei dati hanno parlato anche Marcello Tarabusi e Giovanni Trombetta dello Studio Guandalini di Bologna, ricordando quanto esistano sacche di inefficienza nella gestione della farmacia: si dovrebbe porre più attenzione al monitoraggio degli indici per la misurazione della redditività e sfruttare le grandi potenzialità dei gestionali (troverete un approfondimento su questo argomento su Punto Effe numero 17). Si deve insomma velocemente passare da un modello di efficienza logistica a un modello di efficienza commerciale e prima ancora di efficienza economica. «Siamo un po’ fermi nel 2012», ha concluso Nicola Posa, anima di Shackleton, rivolgendosi ai titolari presenti, «le dinamiche organizzative non sono evolute e le persone che lavorano in farmacia non sono coinvolte. Conta il fatturato potenziale e conta il margine, concentratevi su questo e ricordatevi che i collaboratori non coinvolti nel processo di incremento del margine sono pericolosi. Avete magazzini troppo pieni, non dovete comprare troppi inutili prodotti. E occupatevi della soddisfazione del cliente in un momento in cui gli ingressi calano. E infine ricordatevi che la differenza di ogni scontrino tra chi sa lavorare bene (le best) e la media nel 2015 era di 1,23 euro, avete idea di cosa significa?».

L’attenzione a dati, performance e team, insomma, diventa ineluttabile non solo per correre di più oggi ma soprattutto per non farsi trovare impreparati quando, con le catene, la concorrenza diventerà molto più agguerrita.

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