Shopping experience, consigli in pillole

Shopping experience, consigli in pillole

Gli odori e la musica sono componenti da non trascurare nella shopping experience. Anche in farmacia.


Nuove frontiere

La conquista del consumatore e la sua fidelizzazione sono il risultato di un intreccio di dinamiche che spesso non sono focalizzate solo ed esclusivamente sul prodotto. Fare la differenza e porsi come valore aggiunto richiede una costante attenzione ed evoluzione a quelli che sono i concetti base del visual merchandising. Che significa ottimizzare gli spazi, moltiplicarne la redditività, promuovendo nel contempo una comunicazione, un’immagine e un’accoglienza in armonia con luogo, categoria di prodotto, target di riferimento. E questo è tanto più vero oggi quando ricerche, analisti, esperti ci ripetono ossessivamente che al consumatore non basta più “solo” comprare l’oggetto del desiderio, ma pretende e ricerca una shopping experience a 360 gradi.

In questa prospettiva si inseriscono due attenzioni verso il cliente che sono poco visual ma sicuramente strategiche. In grado di parlare alla parte meno razionale di chi entra in negozio, stimolandone il desiderio di acquisto: gli odori e la musica. Nel primo caso si tratta di conquistare l’attenzione dell’olfatto con profumazioni, mai troppo intense da risultare invasive o disturbanti. Fragranze capaci di far sentire il consumatore “a casa”, dunque rilassato, con una riduzione delle normali barriere relazionali. Ci sono addirittura catene che hanno saputo adottare un’identica – e apprezzata – profumazione capace di rendere subito riconoscibile e distinguibile il negozio in qualsiasi città. E poi la musica. Saper scegliere quando e se creare una atmosfera piacevole anche per l’udito può fare la differenza nel valore aggiunto che offriamo al nostro cliente.

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