Tra pandemia e new normal, come si informano i farmacisti? L’indagine.

Tra pandemia e new normal, come si informano i farmacisti? L’indagine.

Nel 2020 le necessità informative dei farmacisti sono aumentate notevolmente a causa dei continui bollettini, aggiornamenti e nuovi protocolli dettati dalla pandemia da Covid-19. A cambiare in quest’ultimo anno è stata anche la professione, con nuovi bisogni formativi che necessitano di novità strutturali. Di questo si è parlato in occasione del webinar dal titolo “L’aggiornamento del farmacista durante la pandemia”. Durante l’incontro è stata presentata l’indagine Edra sui “‘Moderni metodi di informazione e aggiornamento’ una fotografia di come si informano e formano i farmacisti, delle modalità che prediligono e dei temi per loro di maggiore interesse.

Fad e newsletter quotidiane, in pausa pranzo

L’obiettivo dell’indagine era quello di scoprire le abitudini dei farmacisti italiani, titolari e dipendenti, per quanto concerne l’informazione, l’aggiornamento e la formazione. L’indagine è stata effettuata su un campione stratificato e normalizzato di 1.780 professionisti dell’area farmacia, di cui il 20% rappresentato da titolari.

Quali strumenti e argomenti prediligono i farmacisti per il loro aggiornamento continuo? Per quanto riguarda l’informazione, i temi che i farmacisti prediligono leggere online per aggiornarsi sono notizie scientifiche, news farmacologiche e problematiche legali. È chiaro quindi che gli operatori dell’area farmacia non sono solo interessati ai farmaci e alla gestione dell’esercizio, ma ricercano una cultura sanitaria complessa.

I farmacisti preferiscono aggiornarsi durante la pausa pranzo (45%) e dopo il lavoro (40%). Seguono nell’ordine: prima di andare a dormire, appena svegli, all’ora di cena, a colazione, negli spostamenti e in pausa caffè. I contenuti più apprezzati sono le caratteristiche dei farmaci, al fine di una corretta individuazione del farmaco e della terapia per il paziente.

Tra gli strumenti per informarsi, i portali di approfondimento sono al primo posto, con un 67% di intervistati che li consulta. A seguire le newsletter quotidiane (53%), le riviste di settore (49%), i webinar online (46%). Un dato confortante, che conferma il valore del lavoro di comunicazione e informazione che quotidianamente viene offerto alla comunità farmaceutica.

Importante anche il valore che il settore dà alla carta stampata, ritenendo le riviste ancora uno strumento indispensabile. Nonostante l’arrivo del digitale e il facile reperimento di informazioni, il farmacista ricerca le sue informazioni da fonti autorevoli e certificate, in grado di fornire al professionista contenuti di vera qualità e valore scientifico. Altri risultati: Social Network 31%, Forum Dedicati 14%, Dirette social 9%, Tg Online 8%, Podcast 7%.

Per quanto riguarda la formazione, la tematica preferita dai titolari è la gestione della farmacia. A differenza dei titolari, i dipendenti delle farmacie prediligono i contenuti sui nuovi farmaci e le nuove terapie. A seguire, la normativa e i percorsi diagnostici. Lo strumento preferito sono i corsi Fad, da fruire a distanza.

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