Farmaci a domicilio e un nipote “on demand”: la partnership tra Pharmercure e UAF dedicata ai più fragili

Farmaci a domicilio e un nipote “on demand”: la partnership tra Pharmercure e UAF dedicata ai più fragili

Pharmercure, piattaforma torinese per la consegna a domicilio di farmaci e parafarmaci ha siglato un accordo con la startup UAF, che promuove lo scambio intergenerazionale offrendo agli anziani tempo di qualità con un “nipote on demand”. I “nipoti” sono ragazzi universitari selezionati e formati per fare diverse attività, in base agli interessi dei “nonni”, come giocare a carte, chiacchierare, imparare la tecnologia. La partnership, attiva nelle città di Milano, Torino, Roma, Brescia e Monza, consente agli utenti di ogni azienda di testare gratuitamente i servizi dell’altra piattaforma. «Si parla spesso dell’importanza delle persone anziane nelle famiglie e nella nostra società, ma raramente ai buoni propositi seguono fatti concreti» sottolinea Maurizio Campia, Ceo e cofondatore di Pharmercure in una nota stampa: «L’accordo con UAF va invece nella direzione di offrire ai nostri utenti, tramite le farmacie che aderiscono a Pharmercure, la possibilità di scoprire un nuovo modo per stimolare le facoltà cognitive dei nonni. Un servizio che, unitamente alle soluzioni che abbiamo sviluppato per i cittadini più fragili, rinnova completamente il concetto di assistenza».

Pharmercure, che conta oggi 160 farmacie partner e quasi 12 milioni i cittadini coperti dal servizio, ha recentemente ideato anche un servizio per gli ordini ricorrenti di medicinali e parafarmaci.
Un’iniziativa rivolta principalmente ai pazienti con patologie croniche ma apparentemente asintomatiche, che sono i più restii a seguire le indicazioni del medico, in particolare rispetto a coloro che manifestano sintomi evidenti. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in questi casi l’aderenza alle terapie non supera il 50% nella media dei Paesi sviluppati.

È sufficiente andare su pharmercure.com per farsi recapitare a casa, o in qualunque altro luogo, i prodotti e farmaci prescritti dal medico, impostando la frequenza di consegna desiderata, in base alle proprie necessità terapeutiche. Si paga alla consegna con POS, contanti o Satispay e il primo ordine è gratuito.
Tutto il processo è controllato dal farmacista, che verifica ogni volta l’aderenza dei medicinali a quelli prescritti, così come la correttezza delle ricette caricate. Pharmercure si occupa della consegna a domicilio e supporta le farmacie comunali nella gestione di ordini e magazzino.

Specifica la nota stampa di Pharmecure: “Una digitalizzazione “soft” che anziché spersonalizzare il servizio valorizza anche il ruolo dei corrieri, tutti assunti con regolare contratto, a differenza dei rider delle multinazionali. I fattorini, inoltre, utilizzano principalmente veicoli elettrici per ridurre l’impatto ambientale. In prospettiva, l’obiettivo è anche quello di creare nuovi strumenti digitali, come ad esempio il video-consulto”.

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