Da fornitore a partner della farmacia dei servizi, l’esperienza di Corman

Da fornitore a partner della farmacia dei servizi, l’esperienza di Corman

“Innovare ci fa stare meglio” questo è il claim di Corman, azienda tutta italiana che distribuisce nel mondo farmaci, dispositivi medici e prodotti per il personal care.

Negli ultimi anni Corman, da semplice fornitore di prodotti si è ritagliata un ruolo importante come partner della farmacia. Andrea Verniani (nella foto), Trade&Marketing Director, racconta a PharmaRetail le tappe di questo passaggio.

 

Che cosa vi ha convinti a iniziare “un nuovo capitolo” aziendale e a sviluppare servizi per la farmacia?

Gli ultimi 2 anni, hanno profondamente trasformato il mondo della farmacia, accelerando dei processi che sono rimasti fermi per molti anni. Infatti se pensiamo alla farmacia dei servizi, presentata nel 2009, grazie al lavoro in prima linea dei farmacisti e al riconoscimento della associazioni di categoria e delle istituzioni, nel corso degli ultimi anni quel modello ha preso forma in modo definito. L’apertura alle analisi, tamponi, vaccini, ecc. anche recentemente confermate in via definitiva, ci hanno portato a guardare verso un’area che è molto contigua all’esperienza Corman nel mondo cardio metabolico con l’esperienza oltre ventennale con Omron e di lunga data con partner come Abbott e BD nell’area diabetica.

L’idea è stata quella di proporre un modello per la farmacia che mettesse insieme grandi produttori, Abbott, Cardioline, con chi da oltre 75 anni è dentro la farmacia, ovvero la nostra azienda.

 

Avete recentemente creato una piattaforma di analisi e prestazioni cardiologiche, ma che nasce per poter essere sviluppata in tutte le attività per la farmacia.

Per creare una nuova idea alla base del progetto Clicksalute, abbiamo studiato molto che cosa era disponibile sul mercato, abbiamo parlato con molti farmacisti dal Nord, Centro e Sud Italia e incontrato anche vari partner dei Retail, per conoscere che cosa già esisteva ma anche e soprattutto che cosa poteva essere utile.

A nostro parere, anche dai primi segnali riscossi alla presentazione del progetto al recente Cosmofarma e quotidianamente dal feedback delle nostre persone sul territorio, possiamo dire di aver sviluppato un progetto innovativo e in linea con le aspettative dei farmacisti. Clicksalute è una piattaforma innovativa che permette di integrare strumenti e servizi a copertura totale dei processi di telemedicina e analisi in farmacia.

 

Avete sviluppato o immaginate di sviluppare a breve altri progetti oltre alla piattaforma?

Per noi la piattaforma Clicksalute, è un punto di partenza da integrare con tutti i servizi e le proposte di attività che possono essere fatte in farmacia, in ambito diagnostico.

Siamo sempre attenti alle dinamiche del mercato, e per questo siamo in fase di sviluppo di altri progetti importanti, come quello della rete di “Specialist”, figure professionali laureate e preparate, che in sinergia con la nostra rete commerciale, seguono una selezione di farmacie per la realizzazione di progetti in area cardiovascolare, in area ginecologica e anche in altre aree, con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza dei nostri prodotti e offrire formazione e consiglio all’interno delle nostre linee per la farmacia.

Un altro progetto molto importante per Corman è quello di Medipresteril, la nostra linea di medicazione, che ha rappresentato la nostra storia, ma che è una linea importante anche per il nostro futuro con un team di ricerca e sviluppo dedicato per portare nel mondo della farmacia innovazione e qualità.

In sintesi, siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità per sviluppare al massimo la collaborazione con i nostri partner, in particolare adesso stiamo lavorando anche in area cardiovascolare per arrivare a delle novità progettuali con Omron nel 2023, dedicate ad incrementare la consapevolezza dell’importanza dell’automisurazione pressoria e l’adesione alla terapia, al fine di migliorare il controllo pressorio e ridurre il rischio di eventi Cardiovascolari.

 

Avete lanciato una linea di assorbenti a impatto zero sull’ambiente, biodegradabile e compostabile. Nella sfida verso la sostenibilità quali sono gli ostacoli principali nel vostro settore?

Siamo da sempre attenti all’ambiente, valore che ha permeato in modo evidente le scelte progettuali dell’attuale sede, adottiamo un processo industriale che non utilizza agenti chimici o pericolosi, puntando alla massima riduzione del consumo energetico e alla minima produzione di rifiuti. Abbiamo sviluppato linee di assorbenti biodegradabili e compostabili, che non contengono plastiche derivate dal petrolio, ma al loro posto cotone e biopolimeri a base di amido di mais. Realizziamo materiali per la farmacia e packaging di prodotto con materiali certificati FSC.

Nel nostro settore, esattamente come negli altri, credo che la buona volontà e gli investimenti in ricerca e sviluppo possano permettere di superare qualsiasi ostacolo.

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