Walgreens Boots Alliance, nel dopo Covid-19 reagisce puntando sulla digitalizzazione e ai centri salute

Walgreens Boots Alliance, nel dopo Covid-19 reagisce puntando sulla digitalizzazione e ai centri salute

L’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto negativo anche sulle vendite della più grande catena di farmacie, Boots, del gruppo da Walgreens Boots Alliance: le perdite sulle vendite nel terzo trimestre 2020 sono comprese tra i 700 e i 750 milioni di dollari, per la maggior parte legato alla divisione Retail Pharmacy International. Come primo effetto ci sarà una riorganizzazione della struttura dei dipendenti degli store Boots, che porterà alla chiusura di 48 Boots Opticians e a una riduzione dell’organico, che riguarderà 4.000 posti di lavoro.

Per contrastare gli effetti negativi della crisi, la società ha deciso di accelerare sugli investimenti nelle quattro priorità chiave: creazione di centri per la salute, trasformazione della struttura dei costi, digitalizzazione e rinnovamento del’’offerta retail.

Digitale e servizi al cittadino

Nonostante la maggior parte dei punti vendita sia rimasto aperto durante il lockdown, per garantire alla popolazione l’accesso ai farmaci, il calo delle vendite nelle farmacie Boots è stato ingente e ciò è dovuto a una riduzione delle visite ai punti vendita di Boots Uk, in calo dell’85% ad aprile. Inoltre i punti vendita hanno dovuto tenere chiusi gli spazi dedicati alla cosmesi, alla vendita di prodotti di bellezza e fragranze. Sono rimasti chiusi, invece, tutti i 600 Boots Opticians.

Sono stati invece positivi i numeri dell’online: le vendite totali di Walgreens attraverso il digitale sono aumentate del 22,7% nel terzo trimestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Boots Uk ha potenziato significativamente il sito Boots.com, più che raddoppiandone la capacità: ciò ha contribuito all’aumento del 78% delle vendite sul sito nel trimestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una performance sostenuta anche nel mese di giugno.

«Prima della pandemia la performance finanziaria per l’anno fiscale 2020 era in linea con le nostre attese», ha affermato Stefano Pessina (nella foto), Executive Vice Chairman e Ceo del gruppo. «Tuttavia, questa crisi globale senza precedenti ha portato a una perdita nel trimestre, date le misure per far rimanere le persone a casa introdotte in tutti i nostri mercati». E ha aggiunto: «Le abitudini di acquisto stanno evolvendo più rapidamente che mai, i consumatori ricorrono maggiormente ai canali digitali, spingendoci ad accelerare gli investimenti già in corso per la trasformazione digitale e per la creazione di centri per la salute nelle comunità».

L’azienda ha dunque reagito con un nuovo approccio al retail, accelerando su alcuni investimenti strategici, nell’ottica di incrementare il digitale e di offrire negli Usa dei centri di servizi per la salute.

Negli Usa Wba, insieme a VillageMD, hanno annunciato che Walgreens sarà la prima catena di farmacie negli Stati Uniti a offrire su larga scala studi medici full-service situati presso i propri punti vendita, in seguito a una fase di prova di grande successo avviata lo scorso anno. Infine, Walgreens ha sostanzialmente rinnovato la propria offerta di dispositivi di protezione individuale, introdotto servizi di pre-ordine digitale e ritiro “drive through” per una più ampia gamma di prodotti, oltre a realizzare nuove possibilità di delivery.

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