La farmacia a marzo schiva gli scossoni di guerra e rincari: +5,5 a fatturato, +6,2 a confezioni

Dati aggiornati al: 31 Marzo 2022

La farmacia a marzo schiva gli scossoni di guerra e rincari: +5,5 a fatturato, +6,2 a confezioni

I venti di guerra e l’aumento dell’inflazione non sembrano avere ancora impattato il canale farmacia, come rileva il Barometro mensile di New Line Ricerche di mercato. Il mese di marzo si chiude infatti in crescita sia a fatturato (+5,5%) sia a confezioni (+6,2%). E anche il confronto con il 2020 restituisce trend positivi fatturato (+2,1%) e solo leggermente negativi a confezioni (-0,7%). Differenziali che si mantengono anche escludendo dal globale la componente dei sanitari: il trend sul 2021 passa a +3,8% a fatturato e +4,9% a confezioni, mentre quello sul 2020 diventa negativo a confezioni (-2,1%) ma flat a fatturato (+0,3%).

Il consuntivo del primo trimestre 2022 conferma la crescita del giro d’affari della Farmacia rispetto al 2021 (+9% a fatturato e +11,2% a confezioni) e anche la forbice con il 2020 si sta progressivamente chiudendo (-1,2% a fatturato e -1% a confezioni). Sicuramente questi numeri sono influenzati dalla performance particolarmente positiva di gennaio 2022, ma la progressiva riduzione dei differenziali lancia segnali positivi in vista del ritorno alla normalità. È ancora difficile dire se si tratta di un trend destinato a durare: le conseguenze della crisi ucraina avranno infatti impatti a lungo termine e ancora difficilmente quantificabili sia sulla filiera produttiva del canale sia sulle abitudini di spesa del consumatore.

Rispetto all’esplosione di fine 2021, il peso del servizio di somministrazione di tamponi in farmacia si è stabilizzato intorno al 1,8% del giro d’affari totale. La dinamica epidemiologica del Covid sembra ormai avviarsi verso una situazione endemica, con occasionali riprese dovute a nuovi ceppi ma senza raggiungere i picchi di diffusione del 2020/2021. Il servizio tamponi rimarrà sicuramente presente in farmacia per gran parte del 2022 ma il suo impatto sulle dinamiche globali è già molto più contenuto dei mesi scorsi: anche escludendo questo segmento dal totale, i trend mensili si mantengono positivi rispetto al 2021 (+3,8% a fatturato e +4,9% a confezioni)

Anche se l’inverno è alle spalle, la stagione influenzale ha ripreso vigore e la curva dei contagi è stata stabilmente al di sopra della soglia epidemica per tutto il mese di marzo (fonte Influnet). La gran parte dei casi rilevati è ancora riconducibile per lo più a casi Covid, ma è aumentata anche la circolazione dei virus influenzali, presenti nel 33% dei tamponi analizzati dal rilevamento.

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Il dato degli ingressi nel mese di marzo riflette la dinamica del sellout, con un forte incremento rispetto allo stesso mese del 2021 degli ingressi totali (+7,6%) e un conseguente aumento anche di quelli per singola giornata lavorativa (+7,5%).

La performance media per singolo ingresso restituisce uno scontrino in lieve diminuzione in termini di fatturato (-1,4%) ma sostanzialmente flat per quanto riguarda le confezioni (-1,4%). Anche alla fine del primo trimestre dell’anno si osserva come la dinamica di acquisto sia sempre più allineata alla normalità pre-pandemica.

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Sia RX sia Commerciale danno un contributo positivo ai risultati totali del canale ma con una netta prevalenza della libera vendita. Il comparto Etico cresce sia a fatturato (+2,3%) sia a confezioni (+1,6%) ma è il Commerciale, analizzato al netto dei servizi tamponi, a registrare i trend migliori: +5,9% a fatturato e +9,7% a pezzi.

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L’ANDAMENTO DEL FARMACO

I numeri del farmaco Branded (circa l’80% del totale dei farmaci su ricetta) sono positivi sia a fatturato (+1,6%) sia a confezioni (+1%) ma è la componente GX (generico non branded) a confermare i trend di crescita degli scorsi mesi, con un delta a fatturato di +5% e uno a confezioni di +3,2%.

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L’ANDAMENTO DEL COMMERCIALE

Ottimi risultati per la Libera Vendita, spinti soprattutto dalle performance di Automedicazione e Sanitari

L’Automedicazione, che rappresenta circa il 58% del totale del comparto, riporta nel confronto con marzo 2021 trend di +9,9% a fatturato e +10,9% a confezioni. Su questi risultati ha sicuramente influito il diverso andamento della stagione influenzale e l’aumento di casi dovuto al Covid.

Continua senza interruzioni invece il lungo trend positivo del segmento dei sanitari, che comprende mascherine e tamponi per autotest: +5,3% a fatturato e +17,5% a confezioni rispetto a marzo 2021 e valori positivi anche nel confronto con il 2020. La fine dello stato di emergenza e la riduzione dell’uso delle mascherine nei luoghi pubblici segneranno probabilmente una battuta d’arresto nella crescita di questo segmento ed è probabile che nei prossimi mesi le sue dinamiche saranno legate alla diffusione delle nuove varianti del Covid.

La Dermocosmetica, che contribuisce circa al 15% del totale commerciale, registra rispetto al 2021 un lieve calo sia a valori (-0,8%) sia a volumi (-1,4%), mentre il confronto con il 2020 riporta trend fortemente positivi sia a valori (+25,1%) sia a volumi (+11,8%). Si tratta di un confronto probabilmente viziato da un marzo 2020 particolarmente anomalo, durante il quale la preferenza d’acquisto si orientava nettamente verso l’automedicazione. Al tempo stesso è confortante vedere che la forbice con il 2021 si sta riducendo dopo un primo bimestre di sofferenza.

A marzo non decolla la stagione della Veterinaria: continuano i trend negativi sia in termini di fatturato (-4,4%) sia per quanto riguarda le confezioni (-9,4%).

Il mercato degli Alimenti e Dietetici ha un andamento positivo a fatturato (+1,4%) ma negativo a confezioni (-2,7%).

L’Omeopatia chiude invece il mese con trend negativi sia a fatturato (-6,3%) sia a confezioni (-5,7%).

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