New Line RDM, il Barometro di giugno: più cura, meno dermocosmesi

Dati aggiornati al: 30 Giugno 2022

New Line RDM, il Barometro di giugno: più cura, meno dermocosmesi

Un altro mese decisamente positivo per la farmacia. È stato solo un lampo il segno meno nella prima settimana di giugno, una brevissima parentesi nella crescita ininterrotta del canale che prosegue dall’inizio del 2022.

Sulle vendite soffiano indubbiamente tutte le componenti legate alla cura e alla prevenzione di sintomatologie date dal Covid la cui curva è tornata a impennarsi a giugno (+ 50,4% secondo la fondazione Gimbé). Come in altre situazioni di aumento improvviso dei contagi-una dinamica con cui presumibilmente bisognerà sempre più convivere nel mondo post-pandemico-il paniere del consumatore si orienta decisamente verso l’automedicazione, a spese di comparti in stagionalità ma meno legati alla cura come la dermocosmetica.

Il Barometro del mese di New Line RDM ci restituisce questi numeri: i trend globali rispetto al 2021 sono positivi sia a fatturato (+4,8%) sia a confezioni (+2,4%). Si tratta di valori che rimangono positivi anche escludendo dal globale la componente legata ai test Covid, passando a +4,2% a fatturato e +1,9% a confezioni. E va segnalato che, a giugno, seppur in un momento di ripresa dei contagi, il peso del segmento dei test Covid somministrati in farmacia rimane costante intorno al 1% del giro d’affari totale del canale. In questa fase della pandemia, complice anche la minore necessità di tamponi certificati per gli spostamenti e l’attività lavorativa, il consumatore ha preferito per la prevenzione l’autotest casalingo, ricorrendo alla farmacia solo in caso di positività.

Il confronto con il 2020 offre differenziali ancora migliori, ma ancora viziati dal confronto con la prima timida uscita dalle limitazioni del primo lockdown, mentre rispetto al 2019 i delta si mantengono positivi sia a fatturato (+6,4%) sia a confezioni (+2,9%).

Anche il dato a consuntivo del primo semestre dell’anno certifica la crescita del giro d’affari della Farmacia sia rispetto al 2021 sia soprattutto rispetto al 2019, con differenziali positivi a fatturato (+2,8%) e a confezioni (+1,3%)

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ANALISI DEGLI INGRESSI

Il dato degli ingressi nel mese di giugno si allinea alla dinamica del sellout, con un incremento rispetto allo stesso mese del 2021 degli ingressi totali (+4,3%) e un parallelo aumento di quelli per singola giornata lavorativa (+4,8%).

La performance media per singolo ingresso continua a rilevare uno scontrino in aumento in termini di fatturato (+1,2%) ma in lieve diminuzione per quanto riguarda le confezioni (-1,4%).

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L’Etico chiude il mese in crescita a fatturato (+1,6%) ma con un trend sostanzialmente flat a confezioni (+0,1%), è la Libera Vendita a contribuire in gran parte ai risultati totali del canale. Anche al netto dei servizi tamponi registra infatti trend di tutto rispetto: +7,3% a fatturato e +4,4% a pezzi.

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L’ANDAMENTO DEL FARMACO

I numeri del farmaco Branded (circa l’80% del totale dei farmaci su ricetta) sono positivi a fatturato (+1,1%) e sostanzialmente flat a confezioni (-0,4%). La componente GX (generico non branded) registra invece differenziali decisamente migliori, con un delta a fatturato di +3,9% e uno a confezioni di +1,3%.

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L’ANDAMENTO DEL COMMERCIALE

Molto bene dunque per il segmento della Libera Vendita e le performance positive sono diffuse tra molte delle sue componenti, in particolare nel mercato dell’Automedicazione, che rappresenta circa il 57% del totale del comparto.

Nel confronto con giugno 2021 mette a segno trend positivi sia a fatturato (+10,7%) sia a confezioni (+8,8%). L’impatto del Covid incide positivamente su segmenti tradizionalmente fuori stagione come il rafforzamento delle difese immunitarie, la vitamina C e i prodotti legati al trattamento della sintomatologia influenzale e para-influenzale.

Anche in questo mese continua il trend positivo del segmento dei Sanitari, che comprende mascherine e tamponi per autotest: +6,5% a fatturato e +3,1% a confezioni rispetto all’anno scorso.

Stabile la Dermocosmetica (che contribuisce per il 18% al totale commerciale) con trend leggermente positivi a fatturato (+1,8%) ma flat a volumi. Siamo in piena stagionalità ma l’ondata dei contagi ha spostato le preferenze di acquisto del consumatore verso ambiti più legati alla cura. Inoltre, a causa del boom primaverile di caldo, segmenti come i Solari che solitamente dominano la stagione estiva hanno anticipato il loro picco di vendite a maggio.

La Veterinaria continua la sua crescita rispetto al 2021 a fatturato (+2,3%) ma con trend negativi a confezioni (-5,1%).

Trend positivi a fatturato (+3,5%) ma negativi a confezioni (-3%) per Il mercato degli Alimenti e Dietetici

Numeri ancora negativi per il mercato dell’Omeopatia, che chiude il mese con un trend di -14,5% a fatturato e -20,8% a confezioni.

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