Crescono i pagamenti digitali in farmacia: +300% di Pos mobili nell’emergenza Covid

Crescono i pagamenti digitali in farmacia: +300% di Pos mobili nell’emergenza Covid

Nel 2019 i pagamenti con carta in Italia hanno raggiunto la cifra di 270 miliardi di euro, con una crescita annua dell’11%, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Innovative Payment del Politecnico di Milano. L’utilizzo è sempre più legato ad acquisti quotidiani, con un valore medio di transazione attorno ai 53 euro.

Dati ancora lontani da Paesi come Danimarca, Svezia e Finlandia, ma lo scenario dato dall’emergenza Covid ha cambiato la situazione, accelerando la crescita dei pagamenti digitali anche in farmacia, dove cresce il numero di terminali Pos.

Crescono i terminali, anche nella consegna a domicilio

Secondo le stime dell’Osservatorio Innovative Payment, nel 2019, in Italia il numero di terminali Pos per l’accettazione dei pagamenti con carta è salito a 2,17 milioni (in crescita rispetto ai 2,08 milioni dello scorso anno) e nel 90% dei casi si tratta di terminali abilitati all’accettazione delle carte Contactless. Anche gli Smart Pos fanno registrare i primi volumi rilevanti: sono oltre 15.000 i terminali installati, che transano oltre 1,1 miliardi di euro.

I Mobile Pos, terminali collegati via bluetooth o ingresso audio allo smartphone dell’esercente, raggiungono quota 280.000 nel 2019, in crescita del 50% rispetto al 2018. Si tratta di un aumento importante rispetto a quello degli scorsi anni, dovuto, da un lato, alla maggior consapevolezza degli esercenti più piccoli e dei liberi professionisti riguardo all’obbligo e alla necessità di doversi dotare di un terminale per accettare pagamenti con carta; dall’altro, a un’azione commerciale e di promozione importante messa in campo da alcuni player nell’ultimo anno.

Questi dati sono confermati da quanto registrato, nel periodo dell’emergenza Covid, da un altro Osservatorio, quello di SumUp, fintech specializzata in lettori di carte portatili e soluzioni di pagamento per Pmi e piccoli commercianti. Il trend positivo nell’adozione di pagamenti cashless registrato da parte di microimprese, artigiani, bar e centri estetici si conferma anche per il mondo della salute. L’analisi indica come le farmacie in primis, insieme a medici e professionisti della salute, stiano favorendo questo tipo di pagamenti: «Il trend in costante crescita porta di fatto il settore medicale a essere tra i primi in termini di transazioni eseguite, come ai tempi pre-Covid», spiega Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di SumUp.

In particolare, SumUp ha registrato per il segmento delle farmacie, durante il lockdown, un incremento delle vendite di lettori di carte pari al 300%, rispetto allo stesso periodo del 2019. «Abbiamo rivolto a questa categoria specifica un sondaggio proprio per capire la portata del fenomeno e ne è emersa un’analisi molto interessante», continua Zola. «Le farmacie italiane non soltanto non hanno mai smesso di garantire, anche durante il picco di emergenza, i servizi essenziali alla popolazione, assolvendo al loro ruolo sociale, ma hanno anche messo in campo una serie di servizi innovativi. In particolare, attivando la consegna di farmaci a domicilio alle persone più vulnerabili (anziani o immunodepressi), o a chi non può lasciare la propria abitazione per questioni legate a problemi di salute, quarantena o autoisolamento».

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