Omeopatia, boom per gli immunostimolanti: l’intervista a Giovanni Gorga

Omeopatia, boom per gli immunostimolanti: l’intervista a Giovanni Gorga

Un sondaggio condotto nella Regione Campania da Emg-Acqua per Omeoimprese, l’associazione che in Italia rappresenta le aziende che producono e distribuiscono farmaci omeopatici, ha messo in luce come in regione ci siano 800.000 utilizzatori di omeopatici.

Un dato in linea con quelli nazionali, che conferma l’interesse dei cittadini l’omeopatia: abbiamo chiesto a Giovanni Gorga (nella foto), presidente di Omeoimprese, di commentare per PharmaRetail questi dati, nel contesto dell’utilizzo dell’omeopatia nei mesi dell’emergenza Covid-19.

 

Evidente la fiducia degli italiani

Secondo la ricerca, nel campione analizzato di cittadini campani, chi ricorre alla medicina omeopatica, lo fa in media da oltre cinque anni, un dato di fidelizzazione che per il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, «è una prova dell’efficacia di queste terapie». Il 41% del campione analizzato da Omeoimprese trova nell’omeopatia un alleato per curare raffreddori, riniti, influenze; il 32% vi si affida in caso di dolori muscolari, il 30% per l’insonnia. Seguono disturbi legati alla digestione (29%), all’apparato respiratorio (26%), agli occhi (14%). Il 10% usa le medicine complementari contro l’emicrania (10%).  Il 41% degli intervistati definisce “utili” i farmaci omeopatici e comunque, in generale, solo un 5% del campione li ritiene inefficaci.

 

Anche durante questa emergenza sanitaria le persone stanno continuando a usare l’omeopatia?

L’omeopatia, in questo momento più che mai, è stata premiata dagli italiani: in assenza di farmaci specifici e vaccini, molti pazienti si sono affidati alla medicina complementare, orientando la propria scelta verso certe categorie come gli immunostimolanti e, in generale, i prodotti che sollecitano le difese immunitarie a-specifiche.

 

Integratori e farmaci omeopatici per rinforzare il sistema immunitario: che andamento di vendite hanno avuto nelle vostre imprese? 

Il paziente o il medico hanno sicuramente privilegiato l’omeopatia. Nel mese di marzo abbiamo registrato un aumento delle vendite a doppia cifra. Molte aziende italiane sono arrivate a esaurire le scorte di alcuni articoli nei magazzini. Si è trattato per lo più di farmaci utilizzati per sostenere il sistema immunitario cellulomediato. Certo, se guardiamo nel complesso il mercato, questo primo semestre ha vissuto alti e bassi, poiché i fatturati delle aziende pagano la situazione economica generale, oltre all’assestamento del mercato che ha subito da due anni a questa parte una rivoluzione copernicana, con l’obbligo di registrazione in Aifa di tutti i farmaci omeopatici in commercio. Si è trattata di una drastica razionalizzazione dei listini che lascerà un segno nei nostri bilanci ancora per qualche anno. Di contro, se guardiamo il rapporto tra gli italiani e la medicina omeopatica, è evidente la fidelizzazione e la fiducia. Lo dicono i sondaggi, ma soprattutto lo confermano migliaia di medici e farmacisti che consigliano i nostri prodotti.

 

I medici e gli psicologi hanno rilevato un aumento di problemi come stress o disturbo d’ansia: anche su questo fronte avete visto un aumento delle vendite? 

Assolutamente sì, ci sono trend di crescita significativi. Gli omeopatici sono particolarmente apprezzati per la naturalità e l’assenza di effetti collaterali. Non creano dipendenza e possono rappresentare un valido alleato per ritrovare equilibrio e benessere. Sicuramente, in caso di disturbi della sfera emotiva, occorre rivolgersi a uno specialista che ci orienti verso la scelta del farmaco più adatto al nostro bisogno. Come Omeoimprese abbiamo sempre sostenuto l’importanza di affidarsi a una guida esperta, che sia un medico o un farmacista, a seconda dei casi. Gli omeopatici sono farmaci a tutti gli effetti, e vanno assunti in base a un piano terapeutico ben definito, anche a supporto delle cure allopatiche in presenza di patologie complesse.

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