Lo scatto finale della farmacia nel 2021: oltre Omicron, segnali incoraggianti per il futuro

Dati aggiornati al: 31 Dicembre 2021

Lo scatto finale della farmacia nel 2021: oltre Omicron, segnali incoraggianti per il futuro

Investito dalla quarta ondata della pandemia, nell’ultima parte del 2021 il canale farmacia è stato protagonista di un vero e proprio boom di vendite.

Dal report di New Line RDM emerge che l’anno si è chiuso con una crescita rilevante del fatturato (+3%) mentre le confezioni risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2020 (+0,4%). Anche nel confronto con il 2019 i trend a fatturato si mantengono positivi, seppure molto più contenuti (+0,7%), mentre quelli a confezioni cadono in zona negativa (-1%). Lo sprint è arrivato con l’ultimo trimestre dell’anno che ha fatto registrare incrementi sostanziali sia a fatturato (+9,4%) sia a confezioni (+7,2%).

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La diffusione della variante Omicron ha aumentato in modo importante il traffico in farmacia spinto dall’acquisto di prodotti legati al mondo Covid e alla prestazione di tamponi, ma anche l’analisi delle due principali componenti del Canale, Etico e Commerciale, lancia segnali positivi in vista del ritorno alla normalità pre-pandemica.

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Partendo dal Farmaco Etico, il cui peso sul fatturato complessivo del Canale è intorno al 55% vediamo che il trend a valori è leggermente positivo (+0,5%) mentre a volumi lo scostamento è negativo (-1,1%). Tuttavia, guardando l’evoluzione del giro d’affari lungo i trimestri del 2021 si può notare che a incidere negativamente su entrambe le dimensioni sia soprattutto il primo trimestre dell’anno, caratterizzato da forti limitazioni alla mobilità personale e all’assenza di patologia influenzale, che hanno portato a perdite a doppia cifra sia a volumi sia a valori. L’allentamento progressivo delle misure restrittive è stato accolto nel secondo trimestre da scostamenti decisamente positivi sia a fatturato (+7,8%) sia a confezioni (+6%) e la tendenza di crescita è proseguita, seppure con differenziali più contenuti, durante tutto il resto dell’anno.

Il confronto della chiusura dell’anno con il 2019 restituisce trend negativi sia a fatturato (-2,9%) sia a confezioni (-5,6%) che suggeriscono non solo una richiesta potenzialmente ancora più bassa rispetto a quella pre-pandemia, ma anche un cambiamento nella domanda e nell’offerta di farmaco su prescrizione, entrambi sempre più caratterizzati da confezioni con un maggior numero di unità dose.

L’ambito Commerciale, che pesa intorno al 45% del giro d’affari totale del canale, riporta alla chiusura dell’anno trend nettamente positivi a fatturato (+6,3%) e a confezioni (+2,4%) rispetto al 2020 e la stessa dinamica si mantiene anche nel confronto con il 2019.

Le lunghe code fuori dalle farmacie, che hanno caratterizzato le settimane tra la fine di novembre e il periodo delle festività natalizie e la diffusione di sindromi da raffreddamento superiori alla media stagionale anche del periodo pre-Covid (vedi rapporto Influnet), si sono riflesse in trend positivi in doppia cifra nel quarto trimestre dell’anno sia a fatturato (+17,7%) sia a confezioni (+15,2%); dati in cui risulta comunque decisivo l’apporto della componente dei sanitari. Quelle legate ai tamponi sono sicuramente dinamiche anomale e legate a decisioni del legislatore, che si riflettono in modo indiretto sul canale, ma anche per questo comparto, come per l’etico, si osserva nel corso dell’anno una crescita graduale ma consistente del giro d’affari, coincidente con l’allentamento delle misure legate al terzo lockdown; non è quindi da escludere che il 2022 segni finalmente il ritorno alla normalità pre-pandemica.

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ETICO

Entrando nel dettaglio della dinamica del Farmaco Etico, la tendenza globale del comparto è frutto soprattutto del contributo positivo del farmaco Equivalente, che pesa per il 20% del totale e riporta trend positivi a valori (+3%) a fronte di un leggero calo dei volumi (-0,8%). Il farmaco Etico di Marca, che rappresenta l’80% del giro d’affari del segmento, ha invece trend sostanzialmente flat a valori (-0,1%) e negativi a volumi (-1,2%).

I diversi risultati a volumi e valori per il Farmaco GX possono essere anche ascrivibili alla sempre maggiore diffusione, soprattutto in segmenti di largo consumo come le aree gastro e cardio, di formati più grandi, con maggiore numero di unità dose e, quindi, dal costo per confezione maggiore.

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COMMERCIALE

All’interno del Commerciale, i buoni risultati osservati a totale comparto sono il riflesso di performance positive diffuse tra i comparti.

L’Automedicazione, che incide in termini di fatturato per il 55% del totale, registra a chiusura anno trend positivi a fatturato (+3,8%) e sostanzialmente flat a pezzi (+0,2%). A questi risultati ha contribuito significativamente la performance del quarto trimestre, che si chiude con performance positive a doppia cifra sia a valori (+11,7%) sia a volumi (+11,9%): questi risultati sono stati sicuramente influenzati dalla grande diffusione tra la fine di novembre e dicembre di varie sindromi parainfluenzali, ma un contributo significativo è stato dato anche da acquisti per far fronte agli effetti della vaccinazione e per trattare in autonomia le forme più lievi di Covid.

I Sanitari, che contengono al loro interno i prodotti legati al mondo Covid come le mascherine e i tamponi, sono ormai il secondo segmento per importanza del mondo commerciale, con un peso a fatturato di quasi il 21%, e riportano trend di crescita maggiori nell’ultimo trimestre dell’anno, con incrementi di +54% a fatturato e +30,8% a confezioni, che si traducono in differenziali a totale anno di +17,4% a valori e +8,2% a volumi. Su questi numeri così spettacolari e per certi versi anomali hanno sicuramente influito le diverse misure entrate in vigore durante l’anno per la gestione dell’emergenza sanitaria, ed è probabile che provvedimenti come l’introduzione di prezzi calmierati per le mascherine smorzeranno la portata di questi differenziali nell’immediato futuro, ma ci sono tutti i presupposti perché la categoria rimanga influente anche per gran parte del 2022.

La Dermocosmesi e Igiene, terza categoria del comparto per importanza con un peso di circa il 16%, conferma nel quarto trimestre trend in crescita sia a fatturato sia a pezzi, con valori rispettivamente di +3,6% e +3,7%. Numeri che confermano la tendenza positiva in atto fin dal secondo trimestre nel 2021 e aiutano, sul totale anno, a recuperare la forte contrazione del primo trimestre, portando ad un dato di chiusura di +4,4% a valori e +1,7% a volumi. La performance positiva del 2021 è tuttavia mitigata nel confronto con il 2019, che riporta trend di -2,4% a fatturato e -5,5% a confezioni; non si può quindi ancora parlare di una completa ripresa del segmento ma i segnali rimangono incoraggianti.

La Veterinaria chiude l’ultimo trimestre dell’anno con trend negativi a volumi (-3,2%) e leggermente positivi a valori (+0,9%) ma i dati sul totale anno riportano differenziali rispetto al 2020 positivi sia a fatturato (+5,8%) sia a confezioni (+2,2%). I trend a consuntivo per gli Alimenti e Dietetici sono negativi a volumi (-5,4%) e flat a valori (-0,2%), mentre l’Omeopatia riporta rispetto al 2020 trend negativi sia a fatturato (-2,4%) sia a confezioni (-0,4%).

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