Con il caro prezzi calano le vendite a volume nella GDO, unica eccezione il Personal Care

Con il caro prezzi calano le vendite a volume nella GDO, unica eccezione il Personal Care

In discesa, anche se ancora lieve, le vendite nella GDO. Sono i segnali della forte spinta inflazionistica degli ultimi mesi, che impatta in maggior misura la componente energetica ed alimentare ma che si sta tramettendo, a cascata, anche agli altri settori.

Secondo le indagini Istat, le imprese produttrici di beni di consumi mostrano aspettative ancora fortemente al rialzo sui prezzi di vendita, anche perché un fenomeno osservato negli ultimi mesi è la contrazione dei margini di profitto. In sostanza, le imprese non hanno ancora scaricato sui consumatori la totalità degli aumenti dei costi di produzione.

Le famiglie stanno assistendo in questi mesi ad una progressiva erosione del loro potere d’acquisto e iniziano a limitare i consumi di molte categorie di beni.

In questo contesto, il report di IRI ricerche di mercato fotografa una situazione in cui calano le vendite a volume nella GDO (anche se, a causa dell’aumento dei prezzi eccezionale aumentano le vendite a valore), con l’unica eccezione del Cura Persona e dei prodotti stagionali (come gelati e bevande dissetanti che registrano un’impennata a causa del caldo torrido).

 

 

 

Ci si aspetterebbe che molte famiglie cerchino la convenienza nel Discount invece, dopo un prolungato periodo di continua ascesa, Il Discount segnala un arresto nella sua scalata di quota di mercato. Si tratta di una tendenza che si spiega con il fatto che l’inflazione nel canale è doppia rispetto a quella nelle forme distributive «classiche».

 

 

La convenienza sembra essere quindi cercata nelle Marche del Distributore (nella DM «classica») che continuano a «limare» decimi di punti di quota di mercato alle Marche Industriali. La crescita è concentrata principalmente nell’Alimentare e Bevande.

 

 

 

E il ricorso al Hi-Lo promozionale scende ancora in giugno rispetto alla controcifra, interamente a causa dell’andamento delle Marche Industriali.

 

 

A Giugno, in Ipermercati, Supermercati e Libero Servizio Piccolo, i livelli assortimentali si riducono per le Marche Industriali, mentre le MDD restano sui valori dell’anno scorso.

 

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