Vendite a volumi in flessione ma ancora in positivo nella GDO. Scende ancora il Cura Persona, è l’effetto del caro prezzi

Vendite a volumi in flessione ma ancora in positivo nella GDO. Scende ancora il Cura Persona, è l’effetto del caro prezzi

Grazie al paniere più spostato sulle spese essenziali, sono i nuclei familiari a reddito più basso che hanno goduto di un minor aumento dei risparmi nel periodo pandemico. A risparmiare di più sono infatti state le classi più abbienti a causa delle limitazioni imposte ai servizi ricreativi, di alloggio e di ristorazione.

E se l’aumento dei costi delle utenze domestiche incide sui redditi di tutte le famiglie, sono ancora una volta le classi meno abbienti, per le quali questo tipo di spese costituisce una quota più consistente del reddito familiare, a risentirne in maniera più importante.

E dunque anche a settembre è il Discount a sostenere la domanda a volume nella GDO, nonostante l’incessante progressione (più marcata proprio nel discount) verso l’alto dei prezzi.

Dall’aggiornamento di IRI ricerche di mercato, vediamo che nel bilancio dei primi nove mesi il Largo Consumo Confezionato riesce a mantenere le vendite in volume sui livelli del 2021, grazie soprattutto al contributo del Discount che catalizza la maggior parte dello sviluppo degli acquisti. Le vendite a valore segnano livelli record, perché l’aumento del prezzo del basket ha finanziato interamente la crescita dei ricavi.

 

 

 

 

 

 

E se a settembre I numeri generali dei volumi della GDO flettono ma senza entrare in zona negativa nonostante il nuovo balzo dei prezzi, sono alimentari e bevande a sostenerli perché invece flettono Cura Casa e Cura Persona, penalizzati dall’orientamento dei consumatori verso I beni essenziali. Ma all’interno del paniere del Personal Care, segnala IRI, salgono le vendite dell Cura Viso Donna (potrebbe essere un segnale che le consumatrici preferiscono prodotti più convenienti a discapito di profumeria e Farmacia? Staremo a vedere).

 

 

La ricerca di prezzi più accessibili fa salire ancora la quota delle Marche del Distributore che sfiorano il 20% nella Distribuzione Moderna Classica nel progressivo di Settembre. Continua dunque ad allargarsi la forbice fra MDD e Marca industriale che flette in volumi.

 

 

 

 

E a settembre cala l’offerta a scaffale in tutti i formati ad eccezione del Libero Servizio Piccolo. IRI segnala anche un primo inedito calo del referenziamento nel Discount.

 

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