FarmacistaPiù, chiusa la decima edizione: un’occasione di dialogo e collaborazione

FarmacistaPiù, chiusa la decima edizione: un’occasione di dialogo e collaborazione

Una vera e propria “opportunità di dialogo e collaborazione”: così Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha definito FarmacistaPiù 2023, il congresso dei farmacisti italiani, organizzato da Edra e promosso da Federfarma, Fondazione Cannavò e Utifar, con il patrocinio di Fofi, giunto alla decima edizione.

L’evento, dal titolo “Scienza – Competenza – Innovazione – Prossimità. Il farmacista protagonista di una nuova alleanza per l’efficienza del ssn” si è svolto dal 19 al 21 ottobre in parte in presenza in parte su piattaforma digitale. Ai 38 convegni hanno partecipato in 14mila persone; oltre 170 i relatori, provenienti dal mondo della professione, delle istituzioni, dell’accademia e della scienza, per approfondire e dibattere su temi di interesse scientifico, sanitario e politico istituzionale.

Farmacia presidio insostituibile del Ssn

«La farmacia rappresenta il punto di riferimento per una popolazione in cerca di risposte», ha dichiarato Orazio Schillaci, ministro della Salute, presente ai lavori di apertura del congresso. «Nella manovra di Bilancio abbiamo dato attenzione alla necessità di incrementare i livelli di assistenza di prossimità con una norma che consente alle farmacie convenzionate al Ssn di dispensare i farmaci fino ad oggi reperibili solo presso le farmacie ospedaliere. L’obiettivo è favorire la dispensazione capillare del farmaco a favore della collettività. Inoltre, viene stabilito un nuovo modello di remunerazione a favore delle farmacie per la dispensazione del farmaco in regime di Ssn, dando finalmente attuazione alla legge 135 del 2012. Sono i segnali di una politica che intende mantenere l’impegno di ridisegnare un Ssn vicino alle esigenze dei cittadini».

Al centro dei convegni, il confronto sull’evoluzione del Sistema Salute, il dialogo all’interno della comunità professionale, la definizione di proposte programmatiche adeguate alla sfida dei tempi per la formulazione di progetti operativi e necessari al Paese e al Sistema. «Abbiamo fatto tanta strada, ma il tracciato è ancora lungo», ha dichiarato Cossolo in chiusura dei lavori congressuali. «La farmacia dei servizi è una realtà da arricchire, il parco vaccinazioni andrà implementato, ma la vera sfida per la farmacia è la prossimità. Appare indispensabile oggi creare dei presidi capillari che, con i medici di famiglia e gli infermieri di comunità, rappresentino dei riferimenti a pieno titolo per il cittadino e i relativi bisogni di salute. Dobbiamo continuare a promuovere cultura affinché il professionista abbia tutte le competenze per svolgere a pieno il proprio ruolo sul territorio».

Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente di Fondazione Cannavò e vicepresidente Fofi, ha concluso con un pensiero rivolto a tutti i farmacisti: «È per l’intera comunità professionale che lavoriamo, volendone rilanciare ruolo, funzioni e gratificazioni in una prospettiva utile a sostenere il Servizio sanitario nazionale, e a tutelare la salute pubblica. I farmacisti, negli ospedali e sul territorio, per competenza e capacità, si confermano un riferimento strategico e affidabile che vede nella farmacia un presidio fondamentale insostituibile della sanità territoriale. Il processo di continua evoluzione che caratterizza da sempre la nostra professione prosegue oggi con un rinnovato impegno e troverà a breve la collegiale definizione di un progetto programmatico alla cui attuazione ci dedicheremo nei prossimi anni per rispondere con responsabilità e lungimiranza alle sfide dei tempi». Ampia l’adesione dei farmacisti alle sessioni convegnistiche anche in questa decima edizione.

«Nel 2005 abbiamo dato vita a un ambizioso progetto di riforma della professione che oggi possiamo, con soddisfazione, affermare di aver realizzato in tutte le sue parti, con il pieno riconoscimento della centralità del nostro ruolo nell’ambito Servizio Sanitario Nazionale» ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente di Fofi e del Congresso. «Ora, con una prospettiva di lungo periodo, ci siamo prefissati l’obiettivo di redigere un nuovo progetto per i prossimi vent’anni. Vogliamo tracciare una rotta per il futuro insieme a tutta la comunità professionale, affinché ciascuno di noi possa contribuire nel ridisegno del ruolo del farmacista nella sanità di domani. Il nostro obiettivo è continuare a essere protagonisti dello sviluppo di un SSN coerente con le aspettative degli italiani, svolgendo le attività fondanti della nostra professione da oltre 800 anni: la promozione della salute e l’assistenza quotidiana ai pazienti».

Eugenio Leopardi, presidente Utifar, ha posto l’accento sulla necessità di promuovere cultura, ma soprattutto sulla necessità di comunicare con efficacia: «quanto emerso da questi tre giorni è una figura del professionista nuovo, ma dobbiamo comunicarlo ai colleghi. La farmacia dei servizi non è soltanto un cambiamento, ma un’opportunità per consolidare il rapporto tra cittadino e farmacista. Continuando a mantenere questa relazione e comunicando a tutti questa necessità, la farmacia continuerà a brillare”. Leopardi si è complimentato con i giovani della Fenagifar, invitando proprio questi ultimi a farsi ambasciatori presso tutti i colleghi farmacisti delle istanze raccolte durante l’evento.

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