Fine del lockdown, e la dermocosmesi?

Fine del lockdown, e la dermocosmesi?

Lockdown, smart working, repentine modifiche nelle abitudini di acquisto: l’emergenza sanitaria ha letteralmente rivoluzionato il settore della dermocosmetica. E nonostante la recente ripartenza e la  riapertura di alcuni punti vendita come le profumerie, è molto probabile che la convivenza con il virus porterà al consolidamento, o perlomeno al perdurare, di alcune delle novità emerse in questi ultimi mesi.

All’impatto dell’emergenza nel settore e alla fase di transizione che ci attende, è stato dedicato il webinar “Covid-19 Fase 2: l’evoluzione della cosmetica nei canali di distribuzione“, organizzato da Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche italiane il 15 maggio 2020.

L’appuntamento, riservato agli associati, ha offerto una panoramica del settore nei vari canali, con l’obiettivo di offrire alle imprese del settore informazioni per impostare le nuove strategie di presidio dei mercati, nel medio e lungo periodo.

Esperti e specialisti si sono confrontati proponendo le rilevazioni più recenti e le proiezioni sulle prospettive per il post-emergenza, con un focus sull’andamento dei singoli canali di vendita.

Al webinar hanno partecipato: Alessandra Coletta di Nielsen con l’intervento “Covid -19 Fase 2: come stanno reagendo i consumatori nel Largo Consumo e nel Personal Care”; Sylvie Cagnoni di The NPD Group Prestige Beauty con “La ripartenza dopo il lockdown”; Elena Folpini di  NewLine Ricerche di Mercato con “Lo shock C-19 sui mercati della farmacia: dati generali e focus sulla cosmetica”, Giorgio Nunia di ToteNext  con “Acconciatura professionale: gli scontrini dal pre-Covid al lockdown” e infine Daniele Gilli, di IRI con l’intervento “Beauty e E-Commerce”.

Gian Andrea Positano, responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia, ha sintetizzato per PharmaRetail gli interventi degli esperti: «nella GDO, a differenza di altri prodotti, quelli cosmetici a partire da metà marzo hanno subito un vero e proprio tracollo. Perché se nella prima fase c’è stato un effetto accaparramento, a partire dalla seconda metà di marzo, e terminato il momento delle scorte, il make up e la cura corpo sono entrati in fortissima crisi. Diverso il discorso per l’ecommerce, che è cresciuto molto, nel periodo del Covid19 ha venduto per  17,5 milioni euro ( +108,0%), contro i 152,9 milioni euro ( -10,0%) venduti off-line.

Anche le profumerie hanno subito gli effetti dell’emergenza perché sono rimaste tendenzialmente tutte chiuse. In futuro dovranno fronteggiare un importante problema di liquidità che potranno superare solo grazie a una politica di prezzi orientata alla scontistica»

Il focus sul mondo della farmacia è stato affidato a Elena Folpini, general manager di New Line Ricerche di mercato, che ha evidenziato: «Nella fase pre Covid-19, la Dermocosmetica ha trainato l’andamento del commerciale, ma ha cominciato a dare segni molto negativi sin dalla prima settimana del periodo dell’emergenza. Il primo quadrimestre si chiude in forte perdita, a causa del lockdown e del conseguente contingentamento allo spazio espositivo della farmacia. L’inizio della fase 2 porta con sé timidi segnali di ripresa che tuttavia non possono ancora essere considerati un ritorno alla normalità. L’area dei Trattamenti riesce a raggiungere nell’ultima settimana i livelli della settimana corrispondente del 2019. L’igiene resta in calo, seppure con dati migliori rispetto a fine aprile. Per quanto riguarda il contributo dell’online, vediamo che se a fine 2019 le vendite registravano un trend pari al +47%, ad aprile 2020 il trend è salito al +108%, con un dato a confezioni ancora più brillante, a indicare un forte peso della leva prezzo nel trainare i risultati».

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